Valanga Cutro sul Corigliano. Sette gol dei biancoazzurri con doppiette per Covelli e Mercuri

Valanga Cutro sul Corigliano. Sette gol dei biancoazzurri con doppiette per Covelli e Mercuri

(nella foto Antonio Mercuri)

CUTRO-CORIGLIANO 7-1

CUTRO: Maruca (’96), Aiello (’95) (dal 31’ st Carnà), Guerrieri (’96), Porpora (dal 27’ st Lorecchio), Squillace, Maione, Mercuri, Balsamo, Riolo, Covelli, Russo (dal 33’ st Crugliano). In panchina: Piazza, Tambaro (’97), Campagna (’97), Milano. Allenatore: Morelli.

CORIGLIANO: Reda (’96), Fedele (’97), Maglione, Piangente, Stillitano, Apicella, Scarnato (dal 36’ st Russo), Tozzo (’95), El Hadj, Maestri (dal 36’ st Germano), De Rose (dal 10’ st Gassamà). In panchina: Perri, Caputo (’97), Staffa, Franchino. Allenatore: Germano.

ARBITRO: Cavaliere di Paola.

MARCATORI: 22’ pt e 40’ st Covelli (Cu), 27’ pt e 19’ st Mercuri (Cu), 8’ st El Hadj (rig.) (Co), 13’ st Russo (Cu), 23’ st Maglione (aut.) (Cu), 46’ st Carnà (Cu).

 

Goleada storica del Cutro che al Sant’Antonio di Isola Capo Rizzuto piega facilmente un Corigliano fragile ed apparso subito in netta difficoltà. La squadra cutrese ha preso in mano la partita fin dai primi minuti sfiorando più volte il gol. È solo un caso se la rete arriva soltanto al 22’ con un gol di Covelli servito da Balsamo. Passano pochi minuti e Mercuri raddoppia. Covelli e Mercuri si ripeteranno nella ripresa siglando una doppietta a testa.
Ad inizio ripresa grazie ad un rigore trasformato da El Hadj gli ospiti sembrano poter rientrare in partita ma è solo una illusione. Segna subito Russo, poi un autogol, le altre due reti di Mercuri e Covelli ed infine Carnà nel recupero. Il Corigliano crolla totalmente nella difesa, sia per la grande differenza atletica che si è vista tra le due squadre, che per la qualità della rosa cutrese, di grandissimo livello.

Il Cutro acciuffa così nuovamente il terzo posto e, dopo 8 giornate di campionato non può essere più un caso. Squadra costruita bene dalla società, allenata con serietà e professionalità dal tecnico Morelli, ed esaltata da un gruppo unito che sta regalando un sogno alla tifoseria. E pensare che ancora la squadra non ha mai giocato sul proprio campo, un’arma in più che ancora non è stata sfruttata.

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