Us Cerva, intervista a Domenico Elia, il tecnico della promozione in Prima

Us Cerva, intervista a Domenico Elia, il tecnico della promozione in Prima

Domenica scorsa è stata grande festa a Cerva: l’Us ha conquistato la promozione in Prima categoria vincendo i playoff del girone C di Seconda categoria. Il 2-0 dopo i supplementari contro la Nuova Valle rappresenta un altro successo per il tecnico botricellese Domenico Elia, già protagonista anni fa col Real Botro. A lui abbiamo rivolto alcune domande.

Us Cerva in Prima categoria. Quando hai accettato l’incarico pensavi di poter arrivare a tanto?

Quando ci si mette in gioco si spera sempre di far bene, soprattutto quando la competizione è alta come lo è a Cerva, vista la presenza di due squadre, però poi riuscirci non è semplice. Diciamo che quest’anno siamo stati bravi a far seguire alle speranze anche i fatti. La voglia di riuscirci però mi ha preso da subito dopo aver sentito l’aria di calcio che si respirava in questo paese“.

Qual è stata la svolta della vostra stagione? Ci sono stati periodi difficili?

Periodi difficili durante una stagione ce ne sono sempre, però ringrazio questa società che non mi ha mai fatto sentire il peso del momento. Diciamo che l’inizio di stagione è stato un po’ in salita: ritrovarsi a oltre 10 punti dalla vetta nelle prime 8 giornate non è certamente un inizio da squadra che puntava alla promozione, però c’era la consapevolezza che si stava lavorando bene e che il risultato era solo questione di tempo. La stessa consapevolezza la ha avuta la società, che non si è fatta pregare per assecondare le mie richieste con l’arrivo dei fratelli Berlingeri e di Pasquale Marrazzo. Però una cosa ci tengo a dirla, i nuovi arrivi di dicembre hanno completato una rosa che stava lavorando già bene e che ha messo da subito i nuovi arrivati nelle condizioni di far bene, quindi il merito della svolta non è solo dei nuovi arrivi ma di una rosa a cui mancava poco per essere competitiva“.

Siete stati promossi voi ed il San Mauro Marchesato. Credi sia stato l’esito più giusto?

Se alla fine le due squadre promosse sono queste, credo che questo sia l’esito giusto. Tutti voglio salire, tutti fanno proclami, tutti hanno ambizioni ma poi il responso del campo va rispettato e il campo ha detto che sia noi che il San Mauro abbiamo meritato la promozione, tutto il resto sono chiacchiere. Se poi vogliamo sottolineare le altre squadre che mi hanno fatto una buona impressione vi dico che la Nuova Valle ha dimostrato continuità e ha meritato di avere le sue possibilità fino alla fine. Un’altra squadra che mi è piaciuta in questo campionato e che sicuramente non è stata aiutata dai risultati è stata il Girifalco, hanno espresso un bel gioco con una rosa molto giovane e che forse meritava più fortune“.

Ormai sei uno specialista in promozioni dalla Seconda alla Prima. Quali altri traguardi hai?

Vincere regala sensazioni uniche indipendentemente dalla categoria,  riuscirci anche a Cerva è stato meraviglioso, però il calcio mi ha insegnato che il giorno dopo si deve pensare già al prossimo campionato perché non ricordo di allenatori che campano di gloria. I traguardi futuri li programmi di volta in volta ma certamente vincere è bello e stimolante altrimenti senza stimoli non mi diverto. Speriamo di avere la fortuna di allenare sempre squadre che hanno la mia stessa voglia“.

A chi vuoi dedicare questo successo?

La vittoria la dedico al presidente dell’US Cerva che è sicuramente una delle persone più umili che questo mondo mi ha fatto incontrare, sta attraversando un periodo particolare che non gli ha consentito di godere della gioia dei festeggiamenti e gli auguro una pronta guarigione. Ma colgo l’occasione di ringraziare tutta la società con in testa il mitico Maradona (MARIO SACCO) e zio Michele , tutta la comunità di Cerva che ci ha sostenuto e infine i miei  ragazzi che soni stati davvero bravi e unici nel sopportarmi e seguirmi con costanza per tutto il campionato. Forza US Cerva“.

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