Una buona Pallamano Crotone perde in casa della capolista Andria

Una buona Pallamano Crotone perde in casa della capolista Andria

Fidelis Andria – Pallamano Crotone: 26 – 18 (risultato pt: 10 – 9)

FIDELIS ANDRIA: Cannone N., Cannone R., Capozza, Cavaliere, Chenais 2, Colasuonno G. 2, D’Ettore, De Giorgio 5, Dentico 1, Guglielmi 3, Losciale, Martucci 6, Santovito 3, Terlizzi 2, Zagaria 2. All.: Colasuonno R.

PALLAMANO CROTONE: Berlingeri 1, Caligiuri, Cortese, Ferriuolo 1, Gallucci, Gentile 3, Giaquinta 4, Lo Guarro, Lucente 1, Mariano 8. All.: Cusato.

ARBITRI: Lo Russo e Strippoli.

 

Solo il cuore non è bastato, una buona Pallamano Crotone, benissimo nel primo tempo, un po’ meno nella ripresa, ha ceduto in casa della Fidelis Andria non senza rendere però la vita difficile alla capolista. Era facile immaginare qualche difficoltà alla ripresa dopo la lunghissima pausa natalizia per la formazione ospite, ferma da troppo tempo complice il turno di riposo e la mancata gara contro il Ginosa. Il ritmo partita è mancato ai ragazzi del tecnico Antonio Cusato che hanno provato a tenere testa ad una squadra molto tecnica e ben messa in campo, ma alla fine ci sono arrivati con il fiato troppo corto.

Ottimo primo tempo. Partenza sprint per la Pallamano Crotone che trova le prime marcature dell’incontro e probabilmente coglie di sorpresa i padroni di casa che non riescono a reagire. Il vantaggio cresce fino a tre lunghezze, come poi però accade spesso, la troppo giovane ed inesperta Pallamano Crotone invece di gestire il risultato e giocare con il cronometro vuole strafare e spreca palloni ed energie. La Fidelis Andria si riorganizza, prende le misure, specie in difesa e inizia una lenta rimonta con si concluderà alla fine dei primi trenta minuti e la capolista chiuderà con un gol di vantaggio.

La seconda frazione di gioco è scioccante. Ad inizio ripresa la formazione di casa parte fortissimo e segna quattro gol di seguito. Partita praticamente in discesa, ma soprattutto in controllo. La Pallamano Crotone colta di sorpresa non ha avuto la prontezza di reagire e complici i pochi ricambi ha sempre inseguito, sprecato tante energie ma non è mai realmente rientrata in partita. Ci ha provato ma ormai era troppo tardi. Ad Andria ci è arrivata una squadra rabberciata con tante defezioni per motivi vari fra infortuni ed impegni lavorativi e contro avversari del genere non si possono regalare uomini fondamentali.

Bicchiere decisamente mezzo pieno però, basta solo trovare continuità perché se la squadra si esprime per tutti sessanta minuti come ha fatto nel primo tempo contro la Fidelis Andria potrà dare del filo da torcere a tutti, a cominciare dall’Altamura sabato prossimo nella seconda trasferta consecutiva.

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