Santa Severina, sconfitta a tavolino per la gara con l’Atletico Sellia Marina

Santa Severina, sconfitta a tavolino per la gara con l’Atletico Sellia Marina

DELIBERE

Gara del 22/12/2019 SANTA SEVERINA 2012 – ATLETICO SELLIA MARINA

Il Giudice Sportivo territoriale, letti gli atti ufficiali e relativo supplemento dai quali risulta: – che al 20º del secondo tempo a seguito dell’espulsione per comportamento offensivo nei confronti dell’arbitro di un calciatore della società Santa Severina 2012, il capitano Cardelli Tonino (nato il 19.12.1997) si avvicinava al direttore di gara e lo afferrava per il collo con entrambe le mani con l’intento di soffocarlo; – che il direttore di gara riusciva a liberarsi ma veniva colpito al volto da una testata da parte del signor Cardelli; – che l’arbitro cercava di fuggire negli spogliatoi e veniva difeso dalle Forze dell’Ordine; – che l’arbitro non essendo nelle condizioni di continuare l’incontro sospendeva la gara definitivamente; che l’arbitro a seguito della sospensione della gara veniva fatto oggetto di minacce e offese da parte di alcuni dirigenti e calciatori della società Santa Severina 2012, tra questi riconosceva il signor Oliva Rosario e il calciatore Cardelli Tonino; – che l’arbitro successivamente usciva scortato dall’impianto di gioco e si recava presso il Pronto Soccorso di Cosenza e gli venivano diagnosticate ”contusioni multiple”; considerato che la gara non ha avuto regolare svolgimento oltre che per il comportamento del calciatore Cardelli Tonino anche per responsabilità oggettiva della società Santa Severina 2012; che il comportamento sopra riportato, configura una condotta violenta da parte di un tesserato, condotta che rientra tra quelle che determinano l’applicazione delle sanzione previste dal C.U. n. 104/A del 2014;

che nella concreta fattispecie, infatti, si rinviene una “condotta violenta” secondo la definizione della concorde giurisprudenza federale, che consiste in un comportamento caratterizzato” da intenzionalità e volontarietà miranti a produrre danni da lesioni personali o a porre in pericolo l’integrità fisica (…) che si risolve in un’azione impetuosa e incontrollata connotata da una accentuata volontaria aggressività con coercizione operata su altrui…” (cfr.Corte Giust. Fed., in C.U.n.161/CGF del 10.1.2014; Corte Giust. Fed. in C.U. n.153/CGF DEL 18.1.2011; e, da ultimo, C.Sportiva Appello, III Sez., in C.U. n.056/CSA DEL 22.12.2016 e C. Sportiva Appello, Sez. Unite, in C.U. n.114/CSA del 3.2017); che, del resto, spetta all’Organo di Giustizia Sportiva, ai sensi dell’art.35, comma 1 del C.G.S., stabilire “la specie e la misura delle sanzioni disciplinari, tenendo conto della natura e della gravità dei fatti commessi…”; visti gli artt. 10 e 35 del C.G.S.;

delibera

1) infliggere alla società SANTA SEVERINA 2012 la punizione sportiva della perdita della gara col punteggio di 0 – 3;

2) inibire fino al 26.02.2020 il signor OLIVA Rosario della società ASD Santa Severina 2012;

3) infliggere alla società SANTA SEVERINA 2012 l’ammenda di € 300,00;

4) squalificare fino al 31.12.2023 il calciatore CARDELLI Tonino (nato il 19/12/1997), capitano della società ASD Santa Severina 2012, con la precisazione che detta sanzione va considerata ai fini dell’applicazione delle misure amministrative come previste dall’art.35 del Codice di Giustizia Sportiva.

Lascia un commento

Scroll To Top