Santa Severina, intervista a mister Caputo: “Allenare mi manca tanto”

Santa Severina, intervista a mister Caputo: “Allenare mi manca tanto”

I veri uomini si vedono nei momenti di difficoltà. Ed è proprio nel momento di piena emergenza in casa gialloblù che mister  Giuseppe Caputo  ha accettato l’offerta del Santa Severina. Ha visto la squadra smantellarsi, ma non ha detto una parola e ha lavorato con i giocatori che sono rimasti e che sono arrivati. Ha un unico obiettivo portare questa squadra alla salvezza con tutte le difficoltà che sta attraversando in questa stagione. Tiene sempre in alto il morale della squadra anche quando la situazione diventa veramente dura e in attesa del rientro in campo oggi l’ex Silana è qui con noi per un’intervista.

Periodo delicato. Cosa ne pensa di questa situazione?

Periodo davvero difficile per tutta la popolazione. Una situazione che nessuno immaginava di solito queste scene con strade desolate e file di persone ai supermercati si vedono sono nei film. Spero che con il buon senso di tutti e rispettando le regole usciremo da questa situazione. Per riprendere la vita normale di prima ci vorrà un po’ di tempo.

Quanto le mancano il campo e i ragazzi?

Chi come me è abituato a stare con i ragazzi a correre a sudare a scherzare insieme nel campo, cercando ogni giorno di cementare il gruppo e trovare gli stimoli giusti per non sentire la fatica degli allenamenti, in questo periodo di inattività forzata gli  mancano tanto queste situazioni che solo lo sport sano e dilettantistico può dare. Auspico di ritornare presto in un  campo da calcio.

Stagione iniziata a dicembre per lei. Il Santa Severina riuscirà a salvarsi alla fine?

Sono arrivato a Santa Severina alla riapertura del mercato, con i calciatori che con il passare dei giorni diminuivano di numero in quanto preferivano accasarsi in altre squadre o avvicinarsi alle proprie residenze. Poi è arrivata la sosta natalizia e assieme alla dirigenza abbiamo iniziato a contattare nuovi calciatori che con non poche difficoltà hanno abbracciato il progetto “Santa Severina”. Adesso siamo un buona squadra. Nel girone di ritorno abbiamo affrontato le prime in classifica senza sfigurare. Alla ripresa del campionato (se riprenderà) sono sicuro che se i ragazzi ripongono la stessa voglia e determinazione nel voler raggiungere il risultato come nelle ultime partite disputate, credo che riusciremo, assieme alla dirigenza tutta (che è sempre vicina alla squadra) a raggiungere il nostro obiettivo: la salvezza.

Com’è nata la trattativa con il Santa Severina?

Ho sentito telefonicamente il Presidente Cardelli, primo tifoso del Santa Severina sempre pronto ad incoraggiarti anche nei momenti più difficili, grande persona, dando la mia disponibilità a svolgere il ruolo di allenatore. Dopo qualche giorno ci siamo incontrati di persona assieme al presidente Britelli, persona affabilissima. Abbiamo discusso della situazione e del programma, e poi è bastata una stretta di mano.

Come sta allenando i suoi ragazzi in questo periodo?

Con i ragazzi ci sentiamo periodicamente per telefono, invio loro tramite email video e programmi di allenamento. Purtroppo visti i divieti giustamente imposti dalle autorità non ci possiamo allenare in gruppo e ognuno fa il lavoro da se.

Sappiamo che lei è uno storico allenatore della Silana. Che ci dice della squadra di San Giovanni in Fiore?

A San Giovanni in Fiore è nato un bel progetto. Far partire la Silana dal basso per ricreare entusiasmo e partecipazione è stata la mossa giusta, che sta ripagando a pieno la nuova società .Ripartire prendendo titoli di categorie superiori come Promozione o Eccellenza è fallimentare :l’esperienza insegna.

Il suo futuro…

Speriamo che il calcio riprenda al più presto. Io attualmente sono tesserato con il Santa Severina, per il futuro resto a disposizione di chi vuol fare un bel programma di calcio.

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