San Mauro Marchesato, intervista a Cusato: “Ambiente sano e dirigenza seria”

San Mauro Marchesato, intervista a Cusato: “Ambiente sano e dirigenza seria”

Esperienza, piedi buoni e umiltà. Serve ancora altro per descrivere Raffaele Cusato? Forse si, magari presentando il suo curriculum che è di tutto rispetto avendo giocato in squadre che gli hanno sempre consegnato le chiavi del centrocampo in mano. Ed è proprio quello che ha fatto mister Gumari a inizio stagione e anche quello che sta facendo mister Cirillo dopo il cambio in panchina. Certo, avendo giocato in squadre come Cutro e Isola rappresenta un giocatore di una certa sicurezza lì in mezzo al campo. Quest’anno in forza al San Mauro Marchesato, il classe 1986 è l’ago della bilancia dei biancazzurri ed oggi è qui con noi per una breve intervista.

Obiettivo stagionale vicinissimo, ma per come si erano messe le cose a dicembre sognavate qualcosina in più?

L’obiettivo è la salvezza. Quello che poteva arrivare era tutto guadagnato, ma credo che noi abbiamo dato sempre tutto per vincere.

Domenica scorsa a Sellia Marina è arrivato un pareggio all’ultimo secondo. Reputi il pari un punto guadagnato o due persi?

Risultato giusto: primo tempo meglio noi e abbiamo sbagliato a non chiudere la partita, secondo tempo loro in dieci hanno messo più grinta di noi e alla fine hanno rischiato di vincerla.

A metà campionato come tutti sappiamo sono arrivate le dimissioni di mister Gumari. Cosa è cambiato dal suo addio? Visto che la media punti è calata. E qual è la differenza che hai notato tra lui e mister Cirillo?

L’addio di mister Gumari ha inciso perché eravamo abituati a lavorare in un certo modo. Sono due allenatori diversi, ma entrambi bravi. Il lavoro di mister Cirillo sta comunque venendo fuori nelle ultime due partite.

Qual è stata la tua miglior stagione?

La mia miglior stagione l’ho vissuta a Scandale. Abbiamo disputato i play off e siamo usciti in semifinale di Coppa Calabria contro la Morrone. Squadra la nostra che giocava a memoria.

A proposito dello Scandale, cosa ne pensi della stagione che sta disputando? Alla fine riuscirà ad avere la meglio sul Caraffa? E il Rocca di Neto squadra allenata del tuo ex allenatore Castagnino a cosa può ambire?

Spero che lo Scandale alla fine la spunterà sul Caraffa. Sono stato quasi sette anni a Scandale e sono molto legato a questo paese anche se il Caraffa non sta perdendo un colpo. Del Rocca di Neto posso dire che ha un’ottima rosa e ha dalla sua parte un ottimo allenatore Castagnino che li fa giocare davvero bene.

Il tuo futuro?

Per adesso penso solo nel finire nel miglior dei modi a San Mauro dove mi trovo bene: ambiente sano e dirigenza seria e preparata.

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