Rogliano chiude la porta: «Basta al calcio giocato. Troppi diverbi in campo e fuori»

Rogliano chiude la porta: «Basta al calcio giocato. Troppi diverbi in campo e fuori»

Il finale di stagione in Seconda categoria è stato tumultuoso. La lotta serrata per le posizioni playoff ha creato qualche tensione, e tutti ricordiamo i fatti di Polisportiva Strongoli-Crucolese. Purtroppo dispiace quando dal calcio giocato si finisce a parlare di tutt’altro. Episodi che hanno portato il giovane portiere Helmut Rogliano, classe 1987, a chiudere col calcio giocato. «La decisione l’ho presa per l’esasperazione che si vive in questo ambiente – spiega l’ex portiere -. Troppi problemi, troppe parole, anche dopo le partite. Fare calcio in queste condizioni è diventato insostenibile, una pressione che non mi va di sopportare».

Una carriera chiusa quindi a soli 27 anni, ma che comunque gli ha regalato delle belle soddisfazioni: «Non posso non dimenticare la splendida stagione a Torre Melissa, con la vittoria del campionato – ricorda Rogliano -. Ricordo con piacere quegli anni, e devo davvero ringraziare la dirigenza, a cominciare dal presidente Ciccio Perri, poi il diesse Nicola Squillace e tutti gli altri. Un’altra bella esperienza quella dell’Asd Marina di Strongoli col presidente Lettieri, perché ha segnato la rinascita del calcio strongolese. Ovviamente c’è poi la Polisportiva Strongoli, una creatura che sento anche mia».

Si, perchè Helmut Rogliano è uno di quei giovani ragazzi che hanno fondato questa società, e che comunque non lascerà: «Smetto di giocare a calcio ma non di essere un dirigente della Polisportiva – commenta -. Mi occuperò ancora del settore giovanile, ho la carica di segretario ed anche quella di direttore sportivo, impegnandomi insieme ad altri nel mercato. Obiettivi? Non ne abbiamo di prefissati, stiamo costruendo una rosa per fare bella figura nel prossimo campionato».

Ed a proposito di Polisportiva Strongoli, l’ormai ex estremo difensore non può che portare nel cuore questi anni da protagonista: «Ringrazio in particolare mister Ceraudo e Lillino Iurato, prima che grandi intenditori di calcio sono grandi a livello umano. È stata una famiglia dal primo giorno, e sono stati splendidi i tifosi nei miei confronti, anche quando ho fatto qualche errore non me l’hanno fatto pesare, e non è mancato mai il loro supporto».

Rogliano Helmut Strongoli

Lascia un commento

Scroll To Top