Roccabernarda, parola a Sasà Milano: «Vincere a Lamezia per ottenere la salvezza diretta»

Roccabernarda, parola a Sasà Milano: «Vincere a Lamezia per ottenere la salvezza diretta»

(nella foto l’esterno quando indossava la maglia dell’Isola)

Sei punti nelle ultime tre partite e salvezza sempre più vicina del Roccabernarda, che sotto la guida Falbo ha ritrovato smalto e fiducia che sembravano ormai persi. Salvezza che potrebbe addirittura arrivare senza passare dai play-out visti i 9 punti di distacco dal Grimaldi penultimo in classifica. Nell’ultimo turno in programma il 27 Aprile la squadra di Falbo farà visita ad una Promosport già salva e con pochi stimoli, mentre il Grimaldi sarà ospite del Roggiano, la squadra di Aita ha bisogno di vincere per sperare nel terzo posto.

Tra gli uomini chiave della salvezza del Roccabernarda c’è sicuramente Salvatore Milano, arrivato ad inizio stagione in prestito dal Cutro, un calciatore di una straordinaria duttilità che torna utile in ogni partita e in ogni ruolo del campo. Ed è proprio l’esterno ex Isola a confidarci cosa sia cambiato: «Noi siamo sempre stati consapevoli della nostra forza, potevamo fare di più ma la sfortuna si è spesso messa davanti a noi, abbiamo perso per strada tanti punti che meritavamo di raccogliere. Falbo ci ha dato quella cattiveria che ci mancava per farci vincere le partite, il gioco non è mai mancato nemmeno con De Rito, potevamo già essere salvi da un pezzo».

Ora con queste ultime vittorie si torna a sperare nella salvezza diretta: «Ora dobbiamo andare a vincere a Lamezia con la Promosport per evitare i play out, il Grimaldi difficilmente farà punti a Roggiano, dunque vincendo saremo salvi. Dobbiamo vincere per questa società che non ci ha mai fatto mancare nulla, una stagione piena di sacrifici e sofferenze ma con una società sempre vicina in ogni momento. Persone speciali e molto affettuose, qui si respira un clima familiare. Dobbiamo salvarci anche per i nostri tifosi e per il paese che merita questa categoria».

Forse in questa stagione si poteva fare di più, la rosa certamente aveva mezzi per fare cose importanti, tanta gente importante tra cui tu stesso: «Certo avere in rosa gente del calibro di Percopo, Pantisano, Biagi, Gerace, Cava, Scigliano e altri è uno stimolo in più, però tanti di questi sono arrivati a campionato in corso, all’inizio non eravamo fortissimi eppure abbiamo raccolto punti importanti. Io nel calcio ho imparato che solo i nomi non servono, non dimentico mai la stagione di Isola, ad inizio campionato ci davano già per retrocessi poi arrivammo quinti e riuscimmo a vincere i play off».

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