Rocca di Neto, intervista a Fabiano: “Senza sicurezza meglio rimandare al prossimo anno la ripresa”

Rocca di Neto, intervista a Fabiano: “Senza sicurezza meglio rimandare al prossimo anno la ripresa”

E’ noto per la sua classe e per le sue idee di gioco. Sarebbe una banalità soffermarsi sulle sue qualità perché le conoscono tutti. In questa stagione in forza al Rocca di Neto Martino Fabiano non fa altro che segnare e fornire prestazioni di un certo spessore e Castagnino come la dirigenza biancoazzurra se lo gode.

Situazione delicata quella che stiamo attraversando. Cosa ne pensa? Si ritornerà in campo in questa stagione secondo lei?

La situazione non è delle migliori, basta pensare che si è fermato il motore primario del calcio ovvero la serie A. Si sta cercando di studiare le migliori soluzioni per poter ripartire ma non è semplice, perché  noi dilettanti non siamo tutelati in nessun modo. La voglia di ripartire c’è, ma bisogna essere obiettivi che se non ci dovessero essere le giuste precauzioni è meglio rimandare la stagione al prossimo anno.

Come sta passando il suo tempo in quarantena? Si sta allenando?

Fortunatamente nonostante il periodo buio sto passando il tempo nel migliore dei modi perché io e la mia compagna abbiamo avuto un bambino e lo sto trascorrendo insieme a loro. Può sembrare paradossale, ma è la cosa più bella che mi potesse capitare. Si mi sto allenando per quanto possibile facendo esercizi che ognuno di noi può fare, a volte anche usando materiale domestico, ma la cosa che manca di più è fare una bella corsetta a cielo aperto.

Parliamo del Rocca di Neto. Qual è il vero obiettivo di questa squadra?

L’obiettivo è quello di fare un campionato di vertice e per quanto possibile finora ci siamo riusciti. Soprattutto perché dietro c’è una società solida e ambiziosa capitanata dal presidente Gaetano Ierimonti, e se non sarà quest’anno, sicuramente il prossimo anno si ripartirà con più entusiasmo sempre per vincere.

Nella prima parte di campionato qualche passo falso per voi. A cosa sono stati dovuti?

Siamo partiti un po’ a singhiozzo. Di certo quando si devono fare campionati di vertice ci deve essere soprattutto la mentalità per vincere, ovvero non rilassarsi mai e stare sempre sul pezzo. Questo un po’ è mancato data la poca esperienza e la poca maturazione per affrontare un campionato nelle parti alte della classifica. Ci vuole tempo anche perché a Rocca di Neto il vero calcio giocato mancava da diversi anni, ma pian piano riusciremo a portare l’entusiasmo giusto e la giusta mentalità.

Com’è il suo rapporto con mister Castagnino?

E’ un mister preparato e ambizioso con voglia di vincere. A volte mi chiedo perché un allenatore preparato così stia in queste categorie, ma poi ognuno avrà i suoi motivi personali. Posso solo ringraziarlo per quello che sta dando al Rocca di Neto calcio sperando di vincere insieme.

Qual è stata la miglior stagione che ha disputato fin a qui?

Diciamo che mi sono tolto diverse soddisfazioni da quando gioco. Se parliamo a livello realizzativo non posso che dire Rocca di Neto visto che ancora mancano otto partite e sono a ventidue reti tra coppa e campionato. Senza tralasciare le belle stagioni trascorse col Torretta Calcio e i campionati vinti a Chiavari, Cotronei e Caccuri.

Cosa ne pensa della stagione che sta disputando la sua ex squadra: la Caccurese?

La Caccurese ha dato sicuramente una ridimensionata rispetto all’anno scorso. Dovuta prettamente alle poche risorse economiche, ma siccome il presidente Franco Amariti (che stimo) ha intuito in tutto quello che fa, ha consegnato una squadra di giovani ad un mister esperto quale Bruno Caligiuri e tutto sommato sta dando i suoi frutti: sono sicuro che si salveranno.

Il suo futuro?

Il mio futuro lo vedo sempre tra i campi da calcio, sperando di poter portare mio figlio a vedere la partita del papà. Per ora cerchiamo di finire questa stagione nel migliore dei modi, per quanto possibile, se ci sarà la possibilità di poter giocare anche il prossimo anno per il mio paese sarò la persona più felice perché non c’è cosa più bella. Altrimenti ci guarderemo intorno e come ogni anno sceglierò la migliore delle soluzioni come sto facendo da un paio d’anni a questa parte.

 

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