Real Roccabernarda, intervista a mister Bonofiglio: “Il mio un gruppo forte e unito”

Real Roccabernarda, intervista a mister Bonofiglio: “Il mio un gruppo forte e unito”

La sospensione della gara in casa dell’Akerentia ha fatto si che il Real Roccabernarda sia stato momentaneamente agganciato in vetta dallo Steccato. Il ruolino degli ultimi mesi del team rocchisano fa comunque stare tranquilli la società ed i tifosi. Del momento della squadra ne abbiamo parlato col tecnico Salvatore Bonofiglio.

Mister, una grande rimonta ed il primato raggiunto. Ci avete sempre creduto?

Onestamente ci abbiamo sempre creduto, il gruppo è rimasto sempre unito anche quando i risultati all’inizio non arrivavano, poi è ancora più facile superare i momenti negativi quando in squadra hai ragazzi che remano dalla stessa parte e una società sana e forte“.

Quale avversaria più temibile. Steccato o San Mauro?

Sono sicuramente due ottime squadre con società sane, allenatori capaci e con organici di tutto rispetto, ma penso che alla fine entrambe si giocheranno la vittoria finale“.
L’arrivo di tre calciatori come Pugliese, Marrazzo e Garofalo è stato fondamentale per voi?
Certamente questi 3 arrivi nel mercato di dicembre hanno portato esperienza e qualità, ed insieme ad un gruppo già forte di suo, stanno contribuendo a centrare dei magnifici risultati (11 vittorie consecutive). Vorrei ringraziarli personalmente  per aver accettato il nostro progetto, augurandomi di festeggiare insieme a loro la vittoria finale“.
Hai iniziato questa avventura da allenatore conseguendo il patentino. Come ti stai trovando in questo nuovo ruolo?
Innanzitutto vorrei ringraziare la società che mi ha dato questa opportunità affidandomi un gruppo di ragazzi tutti del posto. Molte sono state le difficoltà, ma ripeto, ho alle spalle una società forte e sana. In questo ruolo mi sto trovando bene, certamente per me è la prima esperienza e c’è sempre da imparare. Ssicuramente voglio aggiornarmi ed in seguito vorrei conseguire il patentino uefa b. Non per essere presuntuoso ma come allenatore mi definisco un “lavoratore”, maniaco dei dettagli ed è  per questo che i risultati mi stanno dando ragione. Partire con 24 ragazzi non è stato facile e posso vantarmi che a 4 partite dalla fine tutti sono rimasti alla mia corte, anche chi ha  trovato meno spazio. Concludo ringraziando voi di Crotone Sport, tutta la società e i ragazzi.

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