Real Fondo Gesù, senti il capitano Rachiele: “Orgoglioso della fascia. Questa maglia come una seconda pelle”

Real Fondo Gesù, senti il capitano Rachiele: “Orgoglioso della fascia. Questa maglia come una seconda pelle”

Nello scorso fine settimana c’è stata la festa organizzata dall’associazione “Quartiere Fondo Gesù”. Nella due giorni è stata anche presentata la squadra che parteciperà al prossimo campionato di Terza categoria, nonchè quella dei Giovanissimi regionali, la novità di quest’anno. Di tutto quello che riguarda il Real Fondo Gesù abbiamo parlato con il capitano Sebastiano Rachiele, una colonna di questa squadra.

Capitano, sta per partire una nuova stagione. Con quali motivazioni?

Le motivazioni, sono tante, la più importante senza ombra di dubbio è cancellare l’umiliazione dello scorso anno, creando non un gruppo ma una vera famiglia. Vogliamo essere degli attori protagonisti non delle semplici comparse“.

Negli ultimi anni la squadra ha sofferto per la mancanza di sostegno in quasi tutte le gare. Come mai poco pubblico secondo te?

Credo che per questo dobbiamo fare noi un mea culpa, siamo noi che dobbiamo coinvolgere la gente innanzitutto iniziando a fare risultato sul campo, e magari organizzando delle iniziative fuori dal rettangolo di gioco che coinvolgano tutto il quartiere e non solo. Esempio può essere la festa del quartiere di sabato (26) e domenica (27) anche se ci aspettavamo una presenza maggiore. Comunqe credo che questa sia la strada da seguire“.

Cosa rappresenta per te indossare la fascia di capitano del Real Fondo Gesù?

La fascia per me è motivo di grande orgoglio, ma anche di grande responsabilità, devo cercare di essere un esempio in campo e fuori, sia per i miei compagni di squadra ma anche per i tanti ragazzi che si stanno affacciando adesso nel mondo del calcio. Il Gesù per me è una seconda pelle ed è questo che voglio trasmettere, l’amore per la maglia“.

Che appello vuoi fare a tutti gli abitanti del quartiere e non solo? (ricordiamo che siete l’unica squadra della città nei dilettanti, considerando che Papanice ha una sua identità ben precisa)

Essere l’unica squadra della città nei dilettanti dovrebbe essere una spinta per tutti gli abitanti del quartiere e non solo, noi possiamo dire che onoreremo Crotone e il quartiere del Gesù in tutte le gare, e indosseremo con rispetto questa maglia, il rispetto che merita. Noi siamo una grande famiglia che speriamo di far crescere giorno per giorno. Chiunque voglia avvicinarsi a questa società è il ben accetto, sia come giocatore che come dirigente. Vogliamo essere un importante veicolo di socializzazione per questa città che ne ha tanto bisogno“.

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