Real Cerva, intervista a Fabrizio Rizzuti: “Il gol nel mio ultimo derby un’emozione indescrivibile”

Real Cerva, intervista a Fabrizio Rizzuti: “Il gol nel mio ultimo derby un’emozione indescrivibile”

Ha segnato la rete del sorpasso nel derby col Petronà: Fabrizio Rizzuti rappresenta un factotum al Real Cerva, e tornato in campo ha saputo come rendere felici i propri compagni e tifosi. A lui abbiamo rivolto alcune domande dopo il 3-2 di domenica scorsa.

Da allenatore a dirigente, ora calciatore. Cosa rappresenta il Real Cerva per Fabrizio Rizzuti?

Cosa rappresenta il Real Cerva per me? Tanto!!! Sono stato uno dei fondatori di questa squadra tre anni fa e la motivazione fondamentale, sin dal principio, è stato quello di creare una realtà calcistica seria e importante per Cerva, un piccolo centro di poco più di 1000 abitanti. Nel corso della mia carriera calcistica tante persone si sono spese per me dedicandomi tempo e denaro impegnandosi a far divertire me ed altri ragazzi e pensando a questo ho creduto fosse giusto, alla mia età, dedicarmi ad altri, ai giovani, mettendo a disposizione la mia esperienza e dare a loro ciò che altri hanno dato a me. Lo scorso hanno ho fatto una importante esperienza come allenatore, decisione dettata anche dalle esigenze della società che partecipando per la prima volta al campionato di Prima categoria non aveva le risorse economiche per poter accollarsi le spese per un allenatore preparato e quindi ho deciso, con piacere, di provarci, ottenendo un gran sesto posto. Quest’anno, per motivi familiari, non potevo garantire la mia presenza costante e quindi non mi sono sentito di assumere impegni che ero certo di non poter mantenere decidendo così di fare il dirigente e dare una mano a mister Sestito per costruire e allestire, di concerto con la società, una squadra che potesse confermare la categoria, anche se tra mille difficoltà. Il forfait di Bizzantini a fine mercato ci ha un po’ spiazzato , al chè mi sono ritrovato ad allenarmi con la squadra cercando di dare, nel limite delle mie possibilità, un contributo almeno fino a quando non venga trovato un nuovo attaccante“.

Domenica scorsa vittoria importante in un derby con un tuo gol. Quali emozioni hai provato?

Fare gol per me è sempre un momento speciale. Da quando gioco, visto il ruolo che ho sempre ricoperto, ho sempre contribuito a far segnare più che segnare, cosa che mi ha sempre dato le stesse emozioni di un quando si fa gol. Questo derby per me era speciale per una serie di motivi: la società ci teneva tantissimo, dall’altra poi mi trovavo la squadra in cui ho militato per ben tre anni e nei quali ho vissuto momento importanti, e poi perché con mister Stanizzi, allenatore dell’Us Petronà, abbiamo un grande rapporto di stima e di amicizia. Ero consapevole che sarebbe stato l’ultimo derby giocato e ho dato tutto, speravo di far bene e mai avrei immaginato di poter fare anche gol. E’ stata un’emozione indescrivibile, uno dei momenti più belli che conserverò nel cassetto dei miei ricordi sportivi. Ma un ringraziamento particolare lo voglio dedicare a Mister Pino Sestito, che con cura e con grande competenza ha saputo mettermi nelle condizioni fisiche di fare bene e farmi sentire, dal punto di vista atletico, ancora un ragazzino“.

A cosa può ambire secondo te questo Real Cerva?

Il Real Cerva, così come lo scorso anno, si pone l’obiettivo di una salvezza tranquilla. Abbiamo cambiato tanto rispetto allo scorso anno, a cominciare dal mister, tanti sono andati via e quest’anno si è puntato a confermare solo pochi big dando spazio a tanti nuovi ragazzi del comprensorio. E’ stata dura inizialmente ma, alla fine, credo che la società abbia lavorato bene e con cura, e mister Sestito sta dimostrando di essere stata una scelta azzeccata perché capace di amalgare e rendere questo gruppo di ragazzi forte e motivato. La vera forza di questo nuovo Real Cerva è proprio il gruppo, uno spogliatoio sano, tanti giovani che con la loro voglia, le loro motivazioni e la loro passione per il calcio possono ben figurare al cospetto delle tante ottime squadre che quest’anno rendono questo campionato molto più difficile degli anni passati“.

 

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