Quando lasciare il Crotone per volare equivale ad un errore. L’esempio di Ciano

Quando lasciare il Crotone per volare equivale ad un errore. L’esempio di Ciano

Ha segnato nella gara di ritorno Cesena-Crotone una doppietta, esultando in modo forse eccessivo contro l’unica squadra in cui ha fatto bene nella sua carriera (come dimenticare le brutte annate di Padova ed Avellino). L’inimicizia (chiamiamola così) tra Camillo Ciano ed il Crotone nasce da quest’estate. Il Crotone vantava un prestito biennale dal Parma, squadra poi fallita proprio prima del calciomercato. Il giocatore si è impuntato per andare al Cesena, squadra ambiziosa che puntava alla serie A. Dopo una battaglia anche legale, il Crotone ha liberato il calciatore (che comunque era già scappato in Romagna) in cambio di un indennizzo. Mossa vincente a posteriori, in quanto tra Stoian, Torromino e Palladino i rossoblù lo hanno sostituito più che bene.

Dicevamo, la scelta dell’attaccante napoletano era quella di andare in una piazza prestigiosa, seguendo il tecnico Drago che ne ha esaltato le sue doti, in barba ad ogni riconoscenza per una squadra che lo ha rilanciato al grande pubblico. Cesena-Crotone ed il forte attaccante segna, esulta, arringa la folla cesenate. Tutto fumo. Martedì sera il Cesena perde in casa con lo Spezia, nonostante un gol su rigore dello stesso Ciano, e viene eliminato al primo turno dei playoff. Diciamo un fallimento.

Da ieri sera si sprecano le battute ironiche dei tifosi rossoblù sui social per l’ex bomber del Crotone. Ciano ha forzato la mano in estate, e si è permesso pure il lusso di esultare in faccia alla sua ex squadra. Lo poteva certamente evitare per una questione di stile ed opportunità. Due gare dopo il Crotone ha conquistato la matematica promozione in serie A, mentre Ciano va in vacanza con un nulla di fatto. Come dire, un’occasione davvero persa per lui.

Chissà se avrà modo di vincerlo un giorno il campionato di B, o se magari raggiungerà la serie A in altro modo (e non possiamo certo dire che non la meriterebbe in caso, visti i gol fatti negli ultimi due tornei di B). Una cosa è certa: ha voluto lasciare il Crotone in modo antipatico ed anche ingrato, per fare un salto di qualità nella sua carriera, e ne esce da perdente. Lasciare in quel modo Crotone non è tanto produttivo, Juric ci pensi bene, anche Moriero, Lerda e Drago vollero andare via, peggiorando la propria carriera.

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