Proietto, nuova esperienza al Pisa: “Ma il Crotone resta un mio sogno”

Proietto, nuova esperienza al Pisa: “Ma il Crotone resta un mio sogno”

Ancora una bella opportunità per un figlio della nostra terra. Jonathan Proietto, giovane preparatore atletico Uefa, crotonese doc, ha iniziato un’avventura professionale con il Pisa Calcio. Per lui che nelle ultime stagione ha lavorato col Livorno, un salto un po’ particolare, ancor più clamoroso rispetto ad un passaggio da Crotone a Catanzaro, tanto per dare un’idea.

Allora Jonathan, come è maturata questa decisione di accettare l’offerta nerazzurra?
“Calcisticamente e non solo, da queste parti passare da Livorno a Pisa non è semplice visto il campanilismo tra le due città. Nel nostro mestiere, ogni anno devi azzerare ciò che hai fatto. Bene o male che sia, la fiducia del tuo staff e della società devi conquistartela sul campo, con le tue metodologie e le tue armi migliori. Mi aspetto molto, perché nella mia vita professionale sono sempre stato molto ambizioso e mai smetterò di esserlo. È la mia provenienza Crotoniate che me lo impone. Spero che alla fine di questa stagione in società si festeggi il ritorni in serie B. Pisa merita questo palcoscenico. Ed io voglio raggiungere obiettivi sempre più alti”.

La tua permanenza a Livorno è stata lunga. Cosa ti ha lasciato?
“L’esperienza di quattro anni con il Livorno ha nettamente forgiato il mio profilo calcistico, venivo da un ambiente serio e umile come quello di Crotone e lì ho trovato altrettanta accoglienza e stima. Quello che ho ritagliato in terra labronica sarà qualcosa che porterò con me sempre, dal mio staff alle prime vere vittorie e risultati di quello che è il ruolo di preparatore atletico. Mi sono specializzato, ho avuto l’onore di essere scelto tra i 40 migliori allievi per il corso UEFA a Coverciano, indossando la maglia della nazionale, emozione che non so esprimere verbalmente. Da Livorno portò dietro anche il ricordo vivo di Piermario Morosini, esempio di uomo-atleta”.

Essere scelto tra i migliori d’Italia sicuramente ti avrà portato un buon mercato. Hai avuto diverse offerte? Come mai hai scelto il Pisa?
“Dopo la fine del campionato è stato un calvario di domande e scelte, ne ero entusiasta perché se qualcuno ti considera e ti valuta, vuol dire che hai trasmesso serietà e fiducia. Sono stati in verità molti i contatti, ma nel ruolo del preparatore atletico come quello dell’allenatore, in Italia il calcio a mio avviso deve migliorare su molti aspetti. Ci sono stati discorsi avanzati e arenati principalmente con la Carrarese, il Carpi e il settore giovanile della Sampdoria. Ma io sono un tipo che guardo avanti. A quello che voglio sia il top per la mia carriera. Ecco perché da poche settimane si è avviato un legame con il manager Bryan Jones dell’Aston Villa, club inglese. Mi ha contattato e siamo rimasti d’accordo sul monitorare per il prossimo anno il mio ingaggio in Inghilterra. Ad oggi però penso solo al Pisa e alla crescita dei miei giocatori”.

Dunque prospettive in Premier League per te. Ma il desiderio di tornare un giorno al Crotone esiste ancora?
“Bella domanda, mi colpisci diritto al cuore. Sai, almeno per come intendo io il mio mestiere, sono uno che guarda molto anche alla squadra che allena, e ogni volta che ci penso, ricordo i quattro anni con il Crotone, vissuti un po’ anche da tifoso. Credo che i colori rossoblù pitagorici sono e saranno sempre un mio obiettivo. Ho mio padre che lavora in questa splendida società da dieci anni, so il valore aggiuntivo che può portare alla mia carriera. Se il diesse Ursino lo riterrà utile, sono pronto nel futuro a ritornare nella mia squadra del cuore. D’altronde nulla è impossibile quando cuore e mente hanno lo stesso obiettivo”.

Lascia un commento

Scroll To Top