Polisportiva Isola Capo Rizzuto, a livello sportivo la squadra non rischia. La situazione

Polisportiva Isola Capo Rizzuto, a livello sportivo la squadra non rischia. La situazione

Come è noto l’operazione “Jonny” che ha portato all’arresto di ben 68 persone, ha causato anche il sequestro della società Polisportiva Isola Capo Rizzuto, gestita dalla Misericordia e diretta dal presidente Leonardo Sacco, anche lui tra i fermati. A poche settimane dal sogno realizzato della conquista della serie D, per i tifosi giallorossi è arrivata questa vera e propria doccia fredda. Teniamo a precisare che a livello sportivo la squadra non rischia nulla, visto che il campionato di Eccellenza è stato vinto e la promozione in serie D conquistata sul campo in modo del tutto regolare.

Il problema, ora, è la gestione societaria. Bisognerà capire cosa succederà nei prossimi giorni, e che sviluppi prenderà questa inchiesta. Appare tuttavia improbabile che la società attuale possa continuare ad essere proprietaria della squadra, pertanto la partecipazione al prossimo campionato di serie D, o comunque la conferma del titolo, è subordinato all’arrivo di una nuova cordata societaria.

Stando alle ultime voci qualche interessamento ci sarebbe già, del resto la serie D nel Crotonese è un’ottima occasione per mettersi in vetrina. Oltretutto, i dirigenti e lo staff societario che ha agito con grande passione in questi mesi si è subito riunito per cercare di trovare una soluzione e salvare questa grande conquista. Filtra un discreto ottimismo, e la Polisportiva dovrebbe essere ai nastri di partenza della prossima serie D, o almeno questo è quello che  i sostenitori isolitani si augurano ma anche tutti gli appassionati di calcio dilettantistico crotonesi.

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