Pallavolo Cutro, iscrizione ok. Il primo passo è stato fatto

Pallavolo Cutro, iscrizione ok. Il primo passo è stato fatto

E sono sedici. La Pallavolo Cutro si è regolarmente iscritta al campionato di serie B, raggiungendo così il primo traguardo di una corsa che si annuncia ancora lunghissima, ma adesso con le motivazioni giuste per centrare l’obiettivo principale di salvare un titolo sportivo che per storia e connotati ha pochissimi eguali in Italia.
Il “click” che ha sancito definitivamente l’iscrizione per via telematica è stato salutato con un grande sospiro di sollievo dei dirigenti, il cui primo pensiero è ovviamente andato a tutti coloro che si sono dati da fare nella raccolta dei fondi, con in prima linea le atlete e i genitori, e ai primi 100 aderenti alla campagna di azionariato popolare lanciata dieci giorni fa, i cui piccoli contributi – giunti da mezza Italia – hanno consentito il primo passo della sedicesima stagione consecutiva in un torneo nazionale.
Ma questo, come si diceva, è solo il primo passo. “La cosa più sbagliata – trapela dalla dirigenza del team biancazzurro – sarebbe pensare anche inconsciamente che il più è fatto”. 
Adesso arriva infatti la parte più difficile e guai a rilassarsi. C’è da portare a termine l’obiettivo finale della campagna, fissato in 500 adesioni, e far partire la macchina gestionale e organizzativa per arrivare pronti ai nastri di partenza. Eventi estivi, piani di marketing, nuovi quadri dirigenziali: il lavoro si preannuncia durissimo, ma la carica motivazionale giunta dalla base dei sostenitori e simpatizzanti fa cambiare le prospettive che appena un mese fa apparivano nerissime.
E’ uno degli altri miracoli di questa società, che dopo aver cambiato in extremis il corso del suo destino con una operazione apparsa a molti disperata, quando non spericolata, adesso pensa al suo ennesimo rilancio, ma senza fare voli pindarici.
Il primo obiettivo è il risanamento finanziario e rimettere in sesto la capacità di attrarre risorse di una squadra di grande blasone ed ha delle potenzialità che occorre tirare fuori ed esprimere fino in fondo. La stagione sarà dunque inevitabilmente caratterizzata dalla massimizzazione di un rigore che – anche se vano – aveva già segnato le ultime stagioni.
In questo momento, insomma, l’importante è sopravvivere e tutelare ad ogni costo quel titolo difeso strenuamente per quindici anni. Un passato glorioso a cui si guarda costantemente per proiettarsi nel futuro. Difficile, ma comunque un futuro.

ilcrotonese.it

Lascia un commento

Scroll To Top