Pallamano Crotone, sfiorata l’impresa ad Altamura. Finisce in pareggio

Pallamano Crotone, sfiorata l’impresa ad Altamura. Finisce in pareggio

Altamura – Pallamano Crotone 26 – 26 (risultato pt: 12 – 11)

Altamura: Castellano, Cavallo, Colamonaco 3, Cramarossa, Diego, Fiore, Lanzolla 14, Locapo, Lo Porcaro 4, Lorusso 2, Nicoletti 2, Pepe, Popolizio, Scalera 1. All.: Loviglio.

Crotone: Berlingeri, Cortese, Fiorenza 4, Gentile 3, Gerace 5, Lonetto 6, Malerba 6, Mariano 2, Vrenna, Lo Guarro, Gallucci, Giaquinta, Lucente. All.: Cusato.

Arbitro: Tempone.

 

Bene, ma con un pizzico di rammarico. La Pallamano Crotone ritorna in campo dopo quasi un anno e per un soffio non lo fa con il botto sfiorando il colpaccio sul campo dell’Altamura. La squadra del presidente Giancarlo Giaquinta si è dovuta accontentare di un pareggio che alla vigilia sarebbe stato salutato con favore, ma per come sono andate le cose, lascia i rossoblù con l’amaro in bocca per una vittoria gettata alle ortiche.

Partita equilibrata per quasi tutta la durata del tempo. A cinque minuti dalla fine la Pallamano Crotone era avanti di due reti e sembrava in controllo. I padroni di casa però hanno dato il tutto per tutto e sono riusciti a trovare un pareggio che sembrava insperato a pochi minuti dal triplice fischio.

Resta il gusto amaro in bocca di una vittoria sfumata, di due punti persi malamente e ingenuamente. La partita ha fatto emergere elementi positivi e negativi. Ci sono state cose che non sono andate per il verso giusto e che devono aver fatto arrabbiare e non poco il tecnico Antonio Cusato che nella settimana che inizia si farà certamente sentire con i suoi. Anzitutto i troppi tiri sbagliati, conclusioni a tu per tu con il portiere e della linea della sei metri mandate sui pali o sulla traversa sono conclusioni sbagliate e non è sfortuna. Bisogna essere più precisi e non sprecare così tanto. Sono almeno otto le azioni di contropiede, o che hanno mandato un giocatore a tirare libero, sprecate. Troppe, per una squadra che costruisce tanto. Non devono neanche consolare i ventisei gol realizzati, perché non sono certo pochi, ma bisogna anche contare quelli sbagliati che incidono sull’economia della partita e sul risultato finale. La Pallamano Crotone inoltre paga anche la preparazione fatta in breve tempo per via del problema legato al palazzetto. Troppo poco il tempo a disposizione del tecnico che ha fatto quello che ha potuto. Negli ultimi minuti i rossoblù non ne avevano più, ma con generosità hanno tenuto il campo. Inoltre vanno registrati meglio i meccanismi difensivi.

Ci sono anche note liete però. Questa partita rappresentava un’incognita dopo mesi di inattività. Il tempo trascorso non ha intaccato i valori e la voglia della squadra. Esame superato, la Pallamano Crotone c’è e le avversarie sanno che batterla dovranno dare più del massimo.

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