Metal Carpenteria sfortunata, a Messina arriva un’altra sconfitta

Metal Carpenteria sfortunata, a Messina arriva un’altra sconfitta

Terza giornata A2: Cus Unime Messina – Metal Carpenteria Crotone 11-9

Cus Unime – RN L. Auditore Crotone: 11-9 (4-2, 2-2, 3-3, 2-2)

Cus Unime: Spampinato, Vinci, Maiolino, Provenzale, Condemi, Cusmano (k) (4), Giacoppo, Ambrosini, Sacco (4), Klikovac (2), Parisi (1), Spizzica. all. Naccari.

RN Auditore Crotone: Conti, Perez (1), Amatruda, Arcuri (k), Latanza (1), Candigliota, Namar (2), Morrone (1), Spadafora (3), Markoch (1), Cavallaro, Aiello, Sibilla. All. Arcuri.

Arbitri: Savarese e Barletta.

 

Rimandato l’appuntamento con la prima vittoria della stagione. Anche a Messina la Metal Carpenteria Rari Nantes Crotone fa i conti con la sfortuna e stavolta è costretta a rivendicare anche alcune decisioni arbitrali alquanto dubbie, e risultate poi decisive, che hanno fortemente minato il morale della squadra. Ma andiamo con ordine.

Parte fortissimo il Cus che velocemente si porta 1-0 con un contropiede finalizzato dal Centroboa Klikovac. Pareggio immediato di Amaurys Perez per la Metal con una conclusione imperiosa dal centro che non lascia scampo a Spampinato. A seguire tre goal consecutivi del Cus con Cusmanno (2) e Sacco. Chiude la prima frazione di gioco il goal di beduina di Namar dal centro. Il secondo tempo si apre con un repentino 2-0 per il Cus che sembra indirizzare la partita verso la parte peloritana. 2 conclusioni di Sacco portano il risultato parziale sul 6-2 per la formazione di Naccari. Qui il cambio di registro degli uomini di Checco Arcuri. Namar e Latanza (con un goal di pregevole le fattura fisica e tecnica) portano la squadra pitagorica al cambio di campo sul meno due. Il tempo si chiude su 6-4 per il Cus.

Il terzo periodo si apre con un 2-0 Metal. Riccardo Spadafora piazza un fantastico goal da fuori al quale va aggiunto un rigore trasformato, procurato da un immancarbile Perez; il risultato ritorna sulla parità: 6-6. La partita sembra essersi completamente trasformata. È così alla doppietta di un chirurgico Sacco (4 goal per lui) per il Messina ed alla rete del mancino Cusmanno che chiudono il terzo tempo, rispondono i goal di Morrone, Spadafora (3 per lui, il terzo un capolavoro di balistica) e Marcoch che ristabiliscono la parità sul 9-9 dell’inizio quarto tempo. Mancano ancora da giocare 5 minuti e 40 secondi. Le due squadre, stanche, e timorose di poter compiere l’errore fatale si studiano. Prevalgono le difese e alcune parate di Mattia Conti e Spampinato tengono la partita in parità. Fino all’ennesimo episodio sfortunato di questo inizio di stagione per la Metal che di fatto chiude la partita.

Sul 9-9, infartti, a due minuti dal termine della gara, su azione per il Cus, uno dei due direttori di gara vede una molto dubbia deviazione del portiere crotonese Conti su tiro di Parisi che consente al Cus di ripartire da tiro d’angolo e segnare il goal del 10 a 9 trovando impreparata la retroguardia pitagorica già in veloce fase di ripartenza per la successiva azione d’attacco. A nulla sono valse le proteste crotonesi. Il gol di Cusmanno, di fatto, piega le gambe della Rari. La Metal non riesce più a controbattere. L’11-9 di Klikovac serve solo a fissare il risultato finale.

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