Metal Carpenteria, altra sconfitta. A Reggio è un altro 3-0 e la classifica è allarmante

Metal Carpenteria, altra sconfitta. A Reggio è un altro 3-0 e la classifica è allarmante

GLS REGGIO C.-METAL CARPENTERIA 3-0

GLS Corriere Reggio C.: Borghetto, Neves, Marcello, Mazza, Paleologo, Asero, Raso, Pratticò, Romeo, Corso, Cristallino libero 1, D’aquino libero 2, All. R. D’aquino.

Metal Carpenteria Crotone: Bitonti, Braichuk, Capria, Cesario, De Franco, Franco, Reale M., Reale S., Scida, Cosentino Libero, All. P.Asteriti.

Arbitri e Segnapunti: Scarfò e Garbino di RC segnapuntiMallamace di RC.

GLS Corriere RC – Metal Carpenteria KR 3-0 Parziali 26/24 25/19 27/25.

 

Arriva un’altra batosta in terra reggina per le ragazze della Metal Carpenteria Crotone, 3-0 del GLS Corriere Reggio Calabria che riscatta un avvio di campionato a fase alterne ingrana la marcia giusta e sfrutta tutte le occasioni che il Crotone le lascia in tutti e tre i set ed in particolare nelle fasi finali dove la maggior esperienza delle reggine e qualche svista a volte madornale della coppia arbitrale chiude set e partita ai vantaggi.

L’amaro in bocca al Crotone resta considerando che all’ultimo minuto perde capitan Pioli impossibilitata a seguire la squadra, e costringe mister Asteriti a ridisegnare la formazione rimettendo Cesario posto 4 invece che libero e giocando con Cosentino nella veste di doppio compito a libero, a fare da punta di diamante dello scacchiere pitagorico resta Nina Bitonti che con i suoi 19 punti in 3 set resta davvero l’ultimo baluardo del Crotone che però si deve arrendere all’ultimo attacco.

L’inizio gara previsto alle ore 19,00 slitta di ben 45 minuti, affrettando le fasi di riscaldamento, mister Asteriti continua a dare fiducia alla coppia dei centrali De Franco e Scida entrambi in ombra (2 punti insieme) e la regia di Reale confusionaria e fallosa (2 doppie e 2 invasioni a muro) che alla fine del set nell’economia dei punti saranno determinanti nella sconfitta 26-24, così come quando a metà set quando il Crotone poteva allungare da 13-9 a 14-9 arriva un appoggio sbagliato di Cosentino che manda su tutte le furie la panchina rossoblù, errore grossolano e imperdonabile che rilancia il Reggio Calabria che accorcia riprende morale e si rifà sotto finoa pareggiare i punti 22 pari per poi allungare grazie all’esperienza della Neves e della regia di Romeo che fa girare la squadra a meraviglia.

Al cambio campo gli stessi sestetti iniziano la gara, Reggio gioca con più disinvoltura, nelle file del Crotone si gioca a sprazzi, Reale lascia il campo a Franco che riprende le redini del gioco poggiandolo sulle bande con Braichuk, Cesario e Bitonti, l’attacco rende ma dare problemi è la battuta molto fallosa e con zero risultati di Braichuk e le difese della coppia di posto 4-5 il ReggioCalabria punta le zone deboli della difesa crotonese e punisce con attacchi non violenti ma precisi, la frittata sembra bella e fatta con il doppio svantaggio.

La reazione del Crotone arriva puntuale, ma a tirare la carretta è Bitonti servita da Franco in maniera precisa, le centrali chiamate a fare muro non leggono bene il gioco del Reggio Calabria e si trovano spesso fuori tempo, Braichuk 7 punti in attacco e Cesario 6 punti pesano poco sull’economia del gioco, ma la differenza a fine set questa volta la fanno gli arbitri che fischiano delle invasioni a rete (qualcuna insesitente) e non vedono un ace nettamente dentro sul 24-23 per il Crotone che alla fine si vede raggiungere e superare al fotofinish di un set giocato sicuramente bene ma non sfruttato nei momenti topici.

Mister Asteriti: “Purtroppo siamo in una fase dove non riesce nulla di quello che proviamo in allenamento, il problema ha diverse sfaccettature, la prima è mentale in quanto le ragazze sentono il peso di dover dimostrare che la classifica è bugiarda, l’altra è la mancanza di esperienza (a parte Bitonti sempre presente e Pioli non ancora al top ma oggi assente) che un gruppo giovane mostra in ogni partita, bene noi possiamo lavorare ancora con più concentrazione e partecipazione perché alla lunga l’esperienza arriva e la tensione ansiosa passerà con qualche vittoria“.

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