Mesoraca, tonfo inatteso che pesa. La Minieri King col minimo sforzo conquista tre punti d’oro

Mesoraca, tonfo inatteso che pesa. La Minieri King col minimo sforzo conquista tre punti d’oro

(nella foto il giovanissimo William Cistaro)

MESORACA-MINIERI KING ELETTRICA 2-3

S.S. MESORACA: Fico Pietro (46° Oliverio) , Fico Pasqu., Stefanizzi, Criniti, Le Rose, Corasaniti, Marrazzo, Gidari (46° Cistaro), Grano, Brizzi, Serravalle (63° Castagnino). Allenatore: Raffaele Varacalli.

MINIERI KING: Mancuso, La Monica, Sinopoli, Corapi (85° Gigliotti), Simone (93° Marinaro), Scalzo, Caridi, Valentino (68° Pristerà), Rocca, Mauro, Giglio. Allenatore: Antonio Mirarchi

ARBITRO: Mirko Cacurri di Reggio Calabria.

MARCATORI: 45° Caridi (MK), 63° Cistaro (M), 85° Simone (MK), 87° Castagnino (M), 93° Giglio (MK).

 

La S.S. Mesoraca fa tutto da sola, spreca l’impossibile e consegna al Minieri King Elettrica la vittoria più insperata e più importante del suo campionato. Tre punti che possono valere la salvezza per gli ospiti, mentre per la squadra di casa sembra l’abbandono definitivo di ogni speranza di gloria. A fine gara ha un diavolo per capello il dirigente Fedele Oliverio e nei confronti della squadra ha parole di fuoco: “Una squadra senza orgoglio e senza gli attributi. Così non va, i nostri sacrifici non sono ripagati nella giusta misura. Sono molto deluso perché è mancata la dovuta determinazione e non c’è stata quella rabbiosa reazione che tutti ci aspettavamo. Sembrava quasi che tutto ci fosse dovuto, ma sul campo non bisogna mai abbassare la guardia perché le brutte figure sono dietro l’angolo”.

Noi, senza voler trovare a tutti i costi gratuite scusanti, aggiungiamo che tutto è andato storto per la squadra di casa, mentre per gli ospiti ogni tocco si trasformava in una magia. Troppi errori e troppi sprechi sono il rendiconto finale di una gara che la S.S. Mesoraca, in altro tempi, avrebbe fatto sua con grande tranquillità. Si contano solo azioni dei padroni di casa che non trovano mai la giusta conclusione, un po’ per imprecisione e un po’ per sfortuna.

Diciamo subito che dopo 17 minuti la squadra è costretta a giocare in dieci per l’espulsione di Ciccio Brizzi per doppia ammonizione, ma che comunque è sempre l’undici di Varacalli a tenere il pallino con Pasqualuzzu Marrazzo che tenta spesso la via della rete. Ci prova al 19°, al 25° e al 32° ma le sue conclusioni non trovano il verso giusto. Proprio al 45° del primo tempo arriva il vantaggio ospite con un tiro non irresistibile scagliato da Caridi che sorprende il giovane Pietro Fico.

Ripresa ancora a senso unico e al 49° la prima occasione con Grano che di testa impegna l’attento Mancuso. Lo stesso centravanti si ripete al 53° e stavolta il suo tiro è respinto sulla linea da un difensore, la palla perviene a Serravalle che non riesce a concludere. Un minuto dopo su azione di calcio d’angolo la palla sbatte sulla traversa, mentre al 63° arriva finalmente il pareggio con un gran gol del ragazzino William Cistaro. Qualche minuto dopo arriva l’espulsione di Rocca e si ristabilisce la parità in campo. Il Mesoraca preme e al 71° c’è l’opportunità per passare in vantaggio quando l’arbitro concede un calcio di rigore per atterramento in area di Pasqualuzzu Marrazzo. L’attaccante si porta sul dischetto, ma la sua conclusione finisce ancora sulla traversa dopo essere stata toccata da Mancuso. All’80° ancora un rigore netto non concesso per fallo su Lerose anche se nell’occasione, nel prosieguo dell’azione, Danilo Grano sbaglia da due passi. Il Centravanti prova all’83° e il suo tiro lambisce il palo, poi un finale da brividi.

All’85° il Minieri passa inaspettatamente di nuovo in vantaggio sfruttando una indecisione difensiva e due minuti dopo Castagnino riporta in parità le sorti dell’incontro. Il Mesoraca appare deciso e nei restanti minuti prende d’assedio la porta avversaria alla ricerca di una vittoria alla sua portata. Al 93°, però, il Minieri King cala il jolly e Giglio spedisce velocemente in porta un calcio piazzato prendendo di sorpresa tutti, compreso Oliverio che si trova troppo avanzato. E’ il tripudio catanzarese che non si aspettava tanta grazia.

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