Martial Kroton Ryu, riviviamo passo passo la manifestazione svoltasi al PalaMilone

Martial Kroton Ryu, riviviamo passo passo la manifestazione svoltasi al PalaMilone

In città riecheggiano ancora dalla sera del 3 Luglio gli entusiastici commenti di quanti, presenti al PalaMilone, hanno potuto prendere parte ad un evento marziale di indiscutibile spettacolarità. In occasione, infatti, della celebrazione del  suo 1° Quadriennio di attività e della chiusura dell’Anno Accademico, la Scuola di Karate “ASD Martial Kroton Ryu” ha fatto sfoggio di alte competenze tecniche così come di evidenti capacità di trasmettere intense emozioni mediante la pratica delle arti marziali. Uno spettacolo ricco ed avvincente per una disciplina antichissima che, oltre ad essere un efficace sistema di difesa rappresenta anche un metodo di maturazione personale. Doverosi i ringraziamenti da parte dell’intera Scuola M.K.R a tutti coloro i quali hanno reso possibile l’evento, dall’Amministrazione Comunale di Crotone nelle persone del Sindaco Vallone e l’Assessore allo Sport Molè per la concessione dell’utilizzo del  PalaMilone al consorzio di società sportive della struttura del Palazzetto “Momenti di Gloria” nella persona del Presidente Brugellis che hanno permesso l’utilizzo dei tatami e di alcune attrezzature utili all’evento segno di grande  disponibilità e amicizia sportiva, per finire a tutto lo straordinario staff di collaboratori della Martial.

Anche quest’anno, per l’occasione, non sono mancate le sorprese scenografiche del Maestro Francesco Bellino, infatti grazie alla collaborazione del suo team, l’immensa area tatami di 250 metri quadrati è stata abbellita da un’avvolgente scenografia di uno sfondo  bianco, lungo  circa 20 metri per 2 metri di altezza, con le raffigurazioni delle quattro bandiere relative ai gruppi dei corsisti, Baby Dragon, Draqon  Boy, Dragon e Master Dragon. Le bandiere erano incorniciate da decori di rami di bambù e fiori di ciliegio a simboleggiare  la culla del Karate Do Giapponese  “Okinawa” , con una parte centrale  sfavillante di colori, raffigurante un tempio di arti marziali, un drago stilizzato e il bellissimo logo della scuola M.K.R.

Ma veniamo alla serata. Si è aperta  la presentazione degli allievi del M° F. Bellino, Presidente dell’Associazione, i quali sfilando sui tatami hanno salutato e reso omaggio al pubblico sugli spalti e agli illustri ospiti e la serata ha subito assunto i connotati di dinamica carrellata di esibizioni. Ad aprire la scaletta delle esibizioni è stato il Kata artistico di libera composizione con due ventagli. Il comune ventaglio  che in Occidente viene utilizzato per  l’uso più comune di ristorarsi dal caldo, in Oriente – Giappone chiamato “Tessen”  era usato nel passato da individui di tutte le classi sociali e veniva impiegato per usi differenti, dall’agricoltura, per separare il riso, grano e cereali, alla danza sino ad arrivare all’uso più comune e conosciuto del ventaglio. Anticamente, poiché nei palazzi, nei castelli e nelle varie abitazioni e ricche dimore era vietato portare le armi, i Tessen, particolarmente i “Tenahashi-gata” erano realizzati completamente in ferro con l’ estremità tagliente, venivano indossati dai samurai come parte dell’abbigliamento: veniva  infilato nella cintura (obi) o tenuto anche in mano. I valorosi guerrieri Bushi erano coloro che potevano e sapevano usarli come arma di difesa e stato necessario. Il Kata con i Tessen è stato eseguito da Giusy Bellino, la prima atleta, campionessa  italiana ed internazionale della Martial Kroton Ryu. Per lei e per l’occasione è stato cucito un bellissimo kimono nero in raso con la raffigurazione, sulla parte posteriore, di due draghi color oro che intrecciano la coda e decorano le iniziali della Martial e di Giusy. La campionessa, attraverso i suo fluidi movimenti  intrecciati da rapide tecniche di gambe  e di ventaglio su più direzioni e ad ampio raggio di escursione articolare, ha dato sfoggio  della  sua  grande capacità di interpretazione marziale fatta di eleganza, di  grazia e di particolare capacità tecnica, affascinando tutto il pubblico presente.

I Baby Dragon, bambini di età  5 -8 anni, sono stati i primi a rallegrare la serata strappando applausi e fotografie ai propri genitori, amici e ospiti presenti, con coreografici esibizioni di kata (forme) a ritmo musicale, seguiti da acrobazie di motricità di base e concludendo con  una simpatica  applicazione di difesa contro un ipotetico aggressore,  che nel poggiare la mano intesta, ad ognuno di loro, veniva messo a tappeto ”KO” da una rapida successione di tecniche di parata pugni e calci.

Di seguito ai Baby, i Dragon Boy  (9- 12 anni di età) hanno fatto vedere, come  l’utilizzo di un antico attrezzo giapponese “Il Nunchaku”  usato dai contadini del sol levante, per battere il riso e poi utilizzato come  strumento di difesa e offesa in determinate circostanze  storiche,  viene reso artistico nella disciplina del karate , specialità Kobudo (l’arte delle armi),  attraverso un  kata collettivo sincronizzato.  La parte del combattimento “Kobudo Kumite “ specifico con  i Nunchaku è stato eseguito da due atleti Dragon Enzo Gualtieri e Pasquale Marullo,  i quali hanno calamitato l’attenzione di tutti con attacchi parate e schivate con l’utilizzo dei tremendi  Nunchiaku, resi famosi nei film del mitico Bruce Lee.

Hanno concluso i Dragon Boy, a suon di applausi, la loro esibizione con un ampia dimostrazione di difesa personale contro il bullismo, a dimostrazione di come affrontare in modo intelligente e privo di malvagità alcune comuni situazioni di aggressione.

Mentre, una breve ma concisa dimostrazione del ‘Goshindo’ è stata interpretata dai  Master Dragon  Nicola Facente e Simone Facchini. Il termine tecnico della parola è “difesa del proprio corpo”. Il Goshindo è un’Arte Marziale e, come tale, una via senza fine. Un sistema di studio tradizionale di autodifesa,   lo scopo di quest’arte consiste nell’immediatezza che si interpone tra l’azione e la reazione in una visione globale a 360 gradi.

Grande suspance  adrenalinica con il Kumite (combattimento) sportivo  eseguito dal gruppo maschile dei Dragon: Saverio Pugliese, Pasquale Marullo e i pluricampioni:  Vito Ciavarella, Carlo Bellino, Daniel Bossi, Flavio Taverna, Luca Esposito e Domenico Riganello i quali  a suon di velocissime tecniche di calci pugni e proiezioni hanno dato spettacolo di alto livello agonistico. Rapita già da subito l’attenzione di quanti assistevano allo spettacolo per  il kata con i ventagli con un riadattamento personale del M° Bellino di un’ antica forma Okinawese, presentato inizialmente con l’ingresso di un Grande Ventaglio portato da quattro graziose bambine del gruppo Dragon Boy   a cui ha fatto seguito l’ingresso delle allieve Master le quali, a ritmo di una piacevole musica orientale, hanno dato prova di spettacolare sintesi di eleganza, coordinazione e fascino marziale. Gli abiti, in tema con la tradizione orientale, hanno aggiunto quand’anche occorresse, un ulteriore spunto di pittoresca rievocazione.

Subito dopo, dai più piccini Baby Dragon ai  più grandi  del gruppo Dragon si sono cimentati con graduale progressione di difficoltà nell’acrobatica del Karate, uno spettacolare connubio tra le evoluzioni della Ginnastica Artistica (capovolte, ruote laterali, verticali da fermo e in movimento, rodate, ribaltata in avanti, indietro e flic flac) e le tecniche Marziali, del Karate (calci volanti su bersaglio frontali, calci volanti con rotazioni a 360° e calci volanti sorvolando ostacoli di lungo metraggio). Una pratica in cui non è previsto alcun contatto fisico, dove si utilizza tutto il corpo e le capacità motorie vengono globalmente stimolate creando nei praticanti una grande conoscenza corporea, specialmente per i bambini nella fase di avviamento allo sport nell’apprendimento delle capacità coordinative di base per proseguire con gli anni con lo sviluppo di quelle speciali, tutto potrà tornare utile, non solo per la pratica di qualsiasi  disciplina sportiva, ma nella vita di tutti i giorni. Sorprendente la parte eseguita dai Dragon con le ripetute in successione di flic flac e calci  volanti su bersaglio che si sono conclusi con l’esecuzione di uno straordinario calcio laterale saltato “Yoko Tobi Geri” della cintura nera Aldo Pastore il quale, sorvolando letteralmente 8 atleti  disposti in  ginocchio mani a terra in fila lungo il tatami, colpiva con impressionante precisione il bersaglio “colpitore” retto dal M° Bellino. Ancora dimostrazioni dell’affascinate Kobudo, ad opera del gruppo dei Dragon con l’utilizzo del bastone lungo,  marzialmente chiamato “BO” con un avvincente kata giapponese nel quale la potenza dei colpi  di bastone e il sincronismo dell’intera squadra  sono state le note piacevoli che si sono maggiormente messi in  evidenza. La parte del Kobudo Bo Kumite è stata eseguita dai due bravi atleti Dragon, Flavio Taverna e Franco Pettinato, i quali hanno impressionato il pubblico per l’abilità dimostrata con il bastone nelle rapidi successioni di colpi di attacco, parata e schivata.

Il Sound Karate di quest’anno è stato presentato, introducendo un sottofondo orientale con il quale è stato eseguito dalle fanciulle Dragon Boy (Andrea, Emily, Maria Chiara e Marika) con degli ombrellini e costumi tipici giapponesi, un sequenza armoniosa di kata adattato all’uso coreografico degli ombrellini. Subito dopo sono entrate in scena, con dei particolare costumi orientali, le ragazze del gruppo Dragon (G. Bellino, C. Di Lorenzo, G. Di Lorenzo, S. Lala, C. Pettinato, M. Vona, C. Martino, P. Meo, R. Gigante, M. Gaetano, N. Gualtieri, N. Luchetta A. Riganello e R. Borrelli)  con l’esecuzione di un nuovo kata di libera composizione ideato dal maestro Bellino. Sotto la travolgente base musicale di “Hung Up” della pop star Madonna, un affascinante miscela di ritmo, sincronismo, eleganza e tecnica si sono unite alla grande prova del Sound interpretato dalle bravissime Karateka della Martial.

Un’altra parte di difesa personale ha riguardato il metodo MGA Fijlkam (Metodo Gloabale di  Autodifesa) ,  il metodo che la Federazione Italiana Judo Lotta Karate e Arti Marziali ha elaborato per tutte quelle persone che vogliono imparare un metodo di autodifesa semplice e facile da applicare, privo di specifiche qualità fisiche, che utilizza la forza dell’avversario per trarne vantaggio. Il Maestro Bellino Istruttore di 2° livello MGA ha proposto, attraverso il gruppo dei Master Dragon, la dimostrazione della leva numero 1 di questo metodo, dimostrando la sua evoluzione in fase di apprendimento, di completa acquisizione con relativo controllo a terra dell’ipotetico aggressore e di effettivo utilizzo  in alcune  situazioni  di pericolo quali: tentativo di strangolamento,  scippo  eseguito alle spalle e tentativo di bastonata alla testa.

La  parte conclusiva della serata inerente alla difesa personale ha voluto abbracciare la sintesi metodica dell’ MGA che nasce, come accennato prima, dalla sintesi e dalla ricerca delle discipline Fijlkam alla quale il metodo attinge: Judo, Lotta, Karate, Ju-Jitsu e Aikido. La  grande spettacolarità  di rapidi  svincolamenti da prese al corpo, parate, leve articolari, calci volanti, disarmo da coltello e bastone seguiti  da magnifiche proiezioni di Karate e di Judo sono state magistralmente eseguite dalla cintura nera Raffaele Sestito che, coadiuvato dai bravissimi Uke (partner che simulavano le aggressioni)  cinture nere Flavio Taverna e Vito Ciavarella, hanno sbalordito il pubblico per le performance dimostrate che sembravano  non tener conto delle leggi fisiche quasi ignorando la gravità.  Il Kata collettivo Sienchin dello stile Shito Ryu, è stata l’ultima suggestiva  dimostrazione di abilità tecnica collettiva ad opera dei Karateka della  Ryu, nel quale sono stati protagonisti tutti i gruppi di corsisti dai piu’ piccoli  Dragon Boy ai Master Dragon,  suscitando  grande emozione, tra gli ospiti e il pubblico,  nel vedere tantissimi karateka eseguire in modo sincronizzato gli stessi movimenti composti da gesti tecnici e cambi di direzione ad ogni  comando vocale del Maestro.

A coronamento e chiusura di un evento già di per se avvincente, ha avuto luogo il passaggio di grado e la consegna delle cinture a tutti gli atleti che, con sacrificio nel corso dell’anno, hanno sostenuto con passione i faticosi allenamenti. Come da prassi, infine, i saluti  con l’ormai rituale lancio delle cinture. La parte delle premiazioni merita un ulteriore approfondimento che verrà pubblicato prossimamente in un conclusivo articolo riguardante l’intensa attività agonistica della Martial svolta nel suo 1° quadriennio fino ad oggi che ha  dato delle credenziali  importanti alla giovane scuola crotonese nel panorama sportivo provinciale, regionale e nazionale  federale del settore Karate.

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