Lunga lettera della Caccurese: “Danneggiati dagli arbitri. Episodi gravi e inammissibili”

Lunga lettera della Caccurese: “Danneggiati dagli arbitri. Episodi gravi e inammissibili”

Riceviamo e pubblichiamo

L’USD CACCURESE, in seguito al reiterato verificarsi di episodi che, nel campionato di Promozione la vedono subire errate decisioni arbitrali che danneggiano gravemente gli sforzi – economici ed umani della società e di tutti i suoi tesserati, intende manifestare con la presente nota il proprio forte disappunto. Purtroppo, in questa sua prima avventura nel campionato di Promozione, la Caccurese si vede costretta a dover fronteggiare una serie enorme di errori arbitrali che ne stanno pesantemente danneggiando e pregiudicando il cammino.

Dunque, una serie lunghissima di errori che ci porta a qualche riflessione. Molti episodi, purtroppo, sono avvenuti in match casalinghi: essere una società seria, dimostrare di essere una società ospitale con la terna arbitrale e gli avversari non deve però essere un motivo per poter danneggiare e mortificare la Caccurese a domicilio, tra le mura amiche. La società chiede semplicemente rispetto a tutti gli organi competenti. Una società che ha dimostrato nei fatti, negli ultimi anni, di avere serie progettualità ed obiettivi concreti. A questo punto è giunto il momento di far sentire la propria voce. Quando si supera il ragionevole limite, allora è opportuno nonché doveroso, salvaguardare i propri diritti e quello dei propri tesserati e dei ragazzi che scendono in campo, perché è proprio verso questi soggetti che ricadono le conseguenze negative delle incomprensibili decisioni di qualche arbitro. Lo dobbiamo per rispetto di uno staff tecnico che lavora ogni giorno per preparare una partita, per un parco giocatori che si impegna e sta stringendo i denti pur di provare a raggiungere un obiettivo stagionale qual è quello della permanenza nel campionato di Promozione. Desideriamo lottare semplicemente ad armi pari e non costantemente ad handicap, come purtroppo spesso sta accadendo. Nel calcio e nella vita è comprensibile l’errore: sbagliano tutti, dirigenti, tecnici e giocatori. Possono sbagliare anche gli arbitri, purché però avvenga senza premeditazione e in assoluta buona fede e non il tutto in maniera scientificamente reiterata.

E’ opportuno precisare che la Caccurese nella sua storia, non si è mai lagnata, non ha mai pianto quando ha subito decisioni molto discutibili e dannose verso la stessa. Non l’ha mai fatto ne pubblicamente ne nelle sedi opportune. Non pensiamo al complotto, ma c’è qualcosa che non va. Non si può far finta di niente di fronte ad episodi macroscopici e vessatori.

Domenica, si è presentata a Caccuri una terna arbitrale ben affiatata e consapevolmente organizzata a voler danneggiare la nostra squadra. Ha proceduto prima a negare un rigore sacrosanto (l’arbitro lo nega con la complicità omertosa dell’assistente di linea a due metri dall’atterramento) poi, in complicità questa volta con l’altro assistente di linea, non ravvisa una gomitata volontaria di un giocatore avversario a un nostro calciatore, a palla lontana ma proprio di fronte all’assistente. L’arbitro dell’incontro, il sig. Cipolla di Cosenza, ha volutamente evitato di assegnare un calcio di rigore all’ASD Caccurese con la complicità dei suoi assistenti, e, viste le immagini, fatichiamo a non credere che sia stata una scelta, oltre che volontaria, anche voluta. Tali atteggiamenti denotano non solo incompetenza ma soprattutto malafede e poco rispetto verso i giocatori e verso l’ASD Caccurese. Essi hanno falsato l’intera partita condizionandone il risultato.

E’ inammissibile da parte di tale società, sempre attenta al fair play ed al rispetto dei valori sportivi, comprendere l’atteggiamento arrogante e dilettantistico del Sig. Cipolla di Cosenza. L’arbitro, essendo l’unico giudice di tutti i fatti che avvengono durante una gara, deve essere espressione di correttezza, imparzialità ed alto senso sportivo e il signor Cipolla ha dimostrato di ignorare questi principi etici.

L’ASD Caccurese, altresì vuole rimarcare la profonda delusione nutrita verso i vertici dirigenziali dell’Associazione Italiana Arbitri. Ci sembra di constatare, se non un accanimento nei nostri confronti come società matricola emergente, sicuramente un atteggiamento superficiale verso la nostra voglia di partecipazione al corrente campionato. L’AIA deve garantire il corretto svolgimento di un campionato così sentito, e non dimentichiamolo economicamente dispendioso, designando giudici di gara imparziali, al di sopra delle parti, quindi avendo riscontrato che il suddetto organo non ha avuto il buon senso di designare validi giudici, oltre che imparziali, per partite importanti, a questo punto la nostra protesta si alza forte e perentoria.
Giunga all’attenzione dei soggetti destinatari, il nostro disappunto.

Con l’educazione e il fair play che ci ha contraddistinto finora e sempre lo farà, vogliamo rivolgere tutta la nostra amarezza per gli eventi menzionati nella speranza di una più attenta gestione dell’amministrazione sportiva ed arbitrale e della tutela dei più alti valori dello sport.

Us Caccurese

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