L’Isola ha la testa già alla finale di Coppa: l’Acri vince rifilando un poker ai giallorossi

L’Isola ha la testa già alla finale di Coppa: l’Acri vince rifilando un poker ai giallorossi

(nella foto Alassani, autore dell’assist del gol isolitano)

ACRI-ISOLA CAPO RIZZUTO 4-1

ACRI: Di Iuri, Funari, Luzzi, Scarlato, Cavatorti, Carbonaro, Carrieri, Schiavello (18′ st Cinello), Gallo (31′ st Provenzano), Marano, Maio (29′ st Granozio). In panchina: Palumbo, Covello, Sesti, Ventre. Allenatore: Pascuzzo

ISOLA C.R.: Starace, De Luca, Scuteri, Franco (1′ st Cosentino), Minutolo, B. Mercurio (1′ st Geraldi), Russo (13′ st E. Mercurio), Campagna, Turano, G. Bruno, Alassani. In panchina: Voce, Leone, Esposito, Nicastro. Allenatore: Caligiuri

ARBITRO: Morabito di Taurianova (De Masi di Locri e Molinari di Catanzaro).

MARCATORI: 23′pt Gallo (A), 24′ pt Turano (I), 26′ pt Maio (A), 31’ pt Schiavello (A), 44’ pt Gallo (A)

NOTE: Spettatori 300 circa. Ammoniti: B. Mercurio, E. Mercurio, Geraldi, Scuteri (I); Maio, Schiavello (A).

ACRI (Cs) – Inizia nel peggiore dei modi il 2014 dell’Isola Capo Rizzuto, una sconfitta pesante e dolorosa in casa dell’Acri, un 4-1 netto che ora deve essere subito archiviato. La squadra di Caligiuri, ex dell’incontro, arriva a questa trasferta senza Leone, Antonio Bruno, Rocca ed Eseola, soprattutto si trova a giocare su un campo ai limiti della praticabilità, che impedisce il gioco rapido e tecnico che solitamente i giallorossi esprimono. Succede tutto nel primo tempo, in particolar modo in otto minuti di puro spettacolo per i presenti ma non entusiasmanti per Scuteri e compagni.

L’Isola nei primi venti minuti non dispiace, contiene bene l’avversario e si rende anche pericolosa in alcuni tratti della gara, al 22’ è clamoroso il calcio di rigore non concesso per un evidente spinta di Scarlato ai danni di Turano, episodio che avrebbe potuto cambiare certamente le sorti dell’incontro. Nel capovolgimento di fronte Gallo approfitta di un attimo di distrazione della difesa ospite e trova il vantaggio. Passa meno di un minuto e l’Isola trova il pareggio, fuga di Alassani sulla sinistra, palla a Turano che non fallisce ed è 1-1, per quello che è il classico gol dell’ex.

Reazione che dura poco, infatti passano altri due minuti e l’Acri è di nuovo avanti con il gol di Maio, mentre al 31’ l’eurogol di Schiavello porta il punteggio sul 3-1. L’Isola è totalmente sottochoc, l’Acri ci prova ancora e trova il poker nel finale di tempo con Gallo che realizza la sua doppietta personale. Nella ripresa con gli ingressi di Geraldi, Cosentino ed E. Mercurio l’Isola pensa più che altro a contenere. Finisce 4-1, è evidente che l’Isola con la testa era già al “D’Ippolito” di Lamezia per la finale di Coppa Italia, a prova di ciò anche i tanti calciatori risparmiati dal tecnico per averli al meglio nella storica sfida contro la Palmese.

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