Lettera di Valter Bonesse: “Mio figlio a San Giovanni ha rischiato la vita per mancanza di soccorsi”

Lettera di Valter Bonesse: “Mio figlio a San Giovanni ha rischiato la vita per mancanza di soccorsi”

Abbiamo ricevuto la lettera di Valter Bonesse, fortissimo ex attaccante che ha fatto la storia del calcio dilettantistico del Crotonese, stavolta però nelle vesti di padre. Domenica 15 novembre, infatti, il giovane figlio Matteo che gioca nella Nuova Torre Melissa è stato protagonista sfortunato di un bruttissimo infortunio con rottura di tibia e perone. I fatti che racconta sono di estrema gravità e meritano una riflessione.

Domenica 15 novembre è stata una bruttissima giornata per me, non solo come padre ma anche come appassionato di calcio ed ex calciatore. Nella gara tra Stelle Azzurre e Nuova Torre Melissa allo stadio Valentino Mazzola, mio figlio Matteo ha subito un bruttissimo infortunio, del quale tutti hanno capito subito la gravità. Non era difficile capire, una volta sopraggiunti sul posto, che si trattava di una frattuta di tibia e perone. Si è cercato subito di chiamare il 118, ma anche la Croce Verde, ma con nessun risultato. Pare, infatti, che ci fossero dei codici rossi. Al campo sportivo c’erano almeno due medici che guardavano la partita, ma che non erano in grado di intervenire. Dopo oltre tre quarti d’ora a terra, sul manto erboso bagnato, ho deciso di prendere in mano la situazione perchè non si poteva più attendere. Come dimostra la foto, sono entrato con la mia automobile ed ho caricato mio figlio portandolo all’ospedale Civile di Crotone. Lì è stato in terapia intensiva per due giorni, a causa di una micro embolia polmonare che potrebbe essere stata causata dalla frattura. Non è possibile che ad un evento sportivo non ci sia la disponibilità di una ambulanza, o comunque di un addetto al primo soccorso. Un ragazzo ha rischiato la vita, se non lo avessi portato all’ospedale non so cosa gli sarebbe potuto succedere. Lo trovo un fatto di una gravità inaudita, ed ho deciso pertanto di renderlo pubblico, sperando che non debba più succedere sui nostri campi“.

Al di là dell’episodio che sicuramente lascia interdetti, soprattutto per la carenza sanitaria che si registra nel nostro territorio, facciamo gli auguri al giovane Matteo Bonesse per una pronta guarigione. La situazione non è facile, ma la giovane età e la vicinanza della famiglia e degli amici lo aiuterà a ritornare al più presto a camminare, ed anche sui campi di gioco.

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