Lettera della scuola calcio San Francesco: “Non esistono bambini scarsi”

Lettera della scuola calcio San Francesco: “Non esistono bambini scarsi”

Riceviamo e pubblichiamo integralmente una lettera della scuola calcio San Francesco:

“Vieni nella nostra scuola calcio, si vince, facciamo tanti tornei e ti insegnamo a giocare a calcio”. Questa è la frase che sentiamo dire in giro per Roccabernarda da più di un mese.Vogliamo dire a queste persone che la prima cosa in una scuola calcio sono i valori fondanti perché solo se nel tempo si sapranno mantenere contribuiranno a far crescere prima uomini e dopo calciatori. Valori come il senso di appartenenza (che non è certo il vostro punto forte), la passione, ed il rispetto verso i compagni, tecnici ed avversari.

La prima cosa di una scuola calcio è insegnare ai ragazzi che lo sport è prima di ogni cosa divertimento e voglia di stare insieme senza nutrire gelosie inutili o falsi ambizioni, che, il più delle volte sono di ostacolo e non di aiuto. Molto spesso come quasi tutti hanno capito a Roccabernarda, anche un occhio non troppo attento, scopre che il vero protagonista della scuola calcio sono gli organizzatori che parlano e sparlano per i bar cercando di attirare attenzioni, siccome non possono attirarle sul campo, o meglio li attirano anche là con le retrocessioni e l’abbandono della nave nelle difficolta, non certo un insegnamento per i più piccoli.

Detto questo visto che dite che non volete bambini scarsi vi rivolgiamo un suggerimento: non ho mai visto un “bambino scarso”. Siamo sempre più convinti che la scarsezza non appartiene al mondo dei bambini. Ai bambini è concesso tutto. Lo sappiamo, non tutti sono abili a giocare a calcio. C’è chi è più abile a scuola, chi in piscina e chi non vuole mostrare le proprie capacità agli altri. C’è chi conosce il rispetto per il prossimo (a voi sconosciuto) e chi è abile nel tirare dritto nonostante qualcuno abbia tracciato una strada tortuosa.

Che ne sapete voi la soddisfazione nel vedere un bimbo che ti abbraccia nel bel mezzo dell’allenamento, apparentemente senza motivo, e ti stringe come se volesse ringraziarti di averlo fatto sentire importante, anche per cinque minuti, fa illuminare anche i tuoi occhi. Dover andare a prendere alcuni bambini all’ingresso del campo, allontanandoli dolcemente dalla presenza rassicurante della mamma, fa sentire importante anche te. Vedere i bimbi che fanno di tutto per farsi notare e poterti salutare quando ti incontrano per strada, al supermercato o all’uscita della scuola, ti fa pensare che nessuno dei tuoi bimbi è un bimbo “scarso”.

Anche se riescono a non sporcarsi in un campo infangato, anche se lo scatto più veloce se lo riservano per correre negli spogliatoi a fine partita. Anche se in campo dovessero perdere tutte le partite. Ripartiremo a settembre e si aggiungeranno nuovi ragazzi a cui va, fin d’ora, il nostro benvenuto. Avremo alcune importanti novità organizzative, strutturali, tecniche. Tutte mirano alla continuazione e alla crescita del nostro progetto per una nuova, importante stagione: quella 2015/2016. Senza mai dimenticare che questo è un gioco e deve esserci, alla base, il vostro divertimento.
Grazie a tutti voi. E siate orgogliosi di avere indossato e indossare questa maglia, così come noi siamo orgogliosi di voi.

Scuola Calcio San Francesco

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