Lettera del capitano del Casabona Andracchio al presidente della Lnd calabrese Mirarchi

Lettera del capitano del Casabona Andracchio al presidente della Lnd calabrese Mirarchi

Pubblichiamo una lettera che il capitano del Casabona Vincenzo Andracchio ha inviato al presidente del comitato regionale calabro della Lnd Saverio Mirarchi. Considerazioni riguardo a quanto accaduto durante il match Casabona-Nuova Torre Melissa, e soprattutto riguardo le decisioni adottate dal giudice sportivo, in relazione a quanto scritto nel referto dal direttore di gara.

Ecco il testo integrale della lettera:

 

Salve Presidente. Anche se so che questa mia lettera non verrà mai ricevuta, o per lo meno presa in minima considerazione, sento il dovere di farle giungere il mio pensiero, che le possa far piacere o meno. A dir la verità non so nemmeno il perché, visto gli innumerevoli impegni, io stia perdendo tempo per una cosa “futile” come il calcio, o almeno come sto iniziando a reputarlo dopo varie e varie delusioni dettate da decisioni sia vostre che di chi vi rappresenta domenica dopo domenica, decisioni che ti fanno sentire impotente, inerme anche quando si sa di essere nel giusto, decisioni che io e i miei ragazzi abbiamo, nonostante tutto, sempre rispettato.

Detto questo mi presento caro Presidente, mi chiamo Vincenzo Andracchio, giocatore e capitano dell’ ASD Casabona calcio, ma non le voglio scrivere in qualità di capitano o appartenente ad una squadra di calcio, perché sarebbe troppo scontato, le parlo da persona qualsiasi, che gioca in questi campi da una vita, che si sbuccia le ginocchia nelle pietre, che lascia il lavoro per andare a divertirsi con i propri amici, che si allena con zero gradi, per essere felice e per far felice chi porta nel cuore. Come detto in precedenza mi è doveroso scriverle, essendo la mia persona presa direttamente in causa in un comunicato, riguardante le motivazioni che hanno portato alla delibera della decisione della sconfitta per entrambe le squadre nello scontro Casabona – Nuova Torre Melissa.

Sto leggendo e rileggendo ed è qui che non riesco a darmi pace, anzi mi sorge anche il dubbio se io in quella partita fossi effettivamente nel campo o si parli di tutt’altra persona. Comunque, sto pensando a come sia possibile mettere agli atti cose e parole senza una dovuta informativa dei fatti, dando credito solo a quello che viene riportato da un ragazzino. Nel comunicato si parla di schiaffi e pugni, di carabinieri nel campo, di me in qualità di capitano che va nello spogliatoio dell’arbitro per decretare assieme all’altro capitano la sospensione della gara, qua stiamo sfiorando il ridicolo, io dall’arbitro non ci sono nemmeno andato per stringergli la mano come faccio ad ogni fine partita, figuriamoci se facevo sospendere una partita in cui non stava succedendo nulla. Le ricordo che con il 90% degli appartenenti della società della Nuova Torre Melissa andiamo a mangiare assieme, figuriamoci arrivare ad una rissa.

La verità è che mandate a rappresentarvi ogni domenica comuni adolescenti che poco hanno a che fare con il gioco del calcio, adolescenti che prendono l’abilitazione di arbitro solo per entrare gratis allo stadio, o per racimolare quei 40 – 50 € da spendere al pub con i compagni. E voi che fate? date il potere ad uno di questi, che mette in pausa l’XBOX per andare ad arbitrare una partita di calcio. Qui ci sono tante persone che investono soldi e tempo, e si vedono vanificare tutto per menzogne riportate da un sedicenne, questo dovete insegnare a chi mandate, che arbitrare non è come giocare all’XBOX che premi il pulsante e resetti tutto.

Ritornando al discorso del comunicato, e le chiedo scusa per essermi dilungato, ma le pare che io capitano potevo dire all’arbitro di sospendere la partita? No perché qui sento vacillare l’intelligenza della mia persona. Poi tutti questi calci e pugni che sarebbero volati avrebbero dovuto portare alla squalifica di gran parte dei giocatori, dove sono? Gliela dico io la verità, non è volato nessuno schiaffo, quando l’arbitro mi ha detto (in campo no nello spogliatoio) che voleva sospendere la gara perché non se la sentiva dato che la partita era maschia, secondo lui, io gli risposi di stare tranquillo che dato che era finito il primo tempo le cose si sarebbero calmate vista anche l’amicizia tra noi giocatori, evidentemente la partita all’XBOX era troppo importante, doveva andarsene subito, tanto la trasferta se l’era pagata lo stesso!

Tutto quello che ho detto Presidente è stato detto col cuore e le ho parlato da appassionato di calcio e le posso assicurare che è la prima volta che vedo una cosa del genere, d’altronde cosa dobbiamo aspettarci, è tutta la giustizia italiana che è così. Non voglio credere a chi dice che le squadre del crotonese danno fastidio, ma credo che qualcosa in questo sistema sia sbagliato, so che gli arbitri vanno aiutati, ma anche chi fa tanti sacrifici e chi manda avanti tutta la baracca, mi riferisco alle società, perché sentendo in giro, delusione ce n’é parecchia. Le chiedo scusa se ho rubato qualche minuto del suo tempo, ma tenevo a farle sapere quanto sia infondato tutto il casino venutosi a creare attorno a questa partita.

Caro Presidente la saluto e le faccio i miei migliori Auguri, un calciatore qualsiasi

Vincenzo.

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