Lettera aperta della Castellese: “Stanchi di ingiustizie a vari livelli. A fine stagione chiudiamo”

Lettera aperta della Castellese: “Stanchi di ingiustizie a vari livelli. A fine stagione chiudiamo”

Riceviamo e pubblichiamo una lettera dell’Asd Castellese che, stanca di squalifica a suo dire ingiuste, annuncia la fine dell’attività agonistica a fine anno. Una lettera che deve far riflettere chi di dovere, perchè di queste cose se ne stanno sentendo tante in queste ultime settimane, ed il calcio dilettantistico rischia un duro contraccolpo. Ecco il testo della lettera:

 

L’Asd Castellese dice BASTA a questi continui soprusi fatti da alcuni direttori di gara incompetenti e arroganti e da una Giustizia Sportiva che non rispetta il regolamento. Diciamo BASTA perché dopo aver speso oltre 3.300 euro d’iscrizione per un campionato di Seconda Categoria, non riusciamo a fare ulteriori sforzi per poterci permettere ricorsi inutili. Inutili perché non ci sarebbe bisogno del ricorso se ogni decisione fosse presa con il giusto metro di giudizio, ci chiediamo come possa un giocatore colpevole di parole offensive verso il direttore di gara prendere un anno di squalifica. Un anno, ma stiamo scherzando? La motivazione è chiara, parole offensive verso il direttore di gara, mentre su altri campi si leggono continuamente gesti di violenza e aggressioni puniti con molto meno.

Siamo certi che se avessimo fatto ricorso la squalifica sarebbe stata nettamente ridimensionata, ma perché ogni volta dobbiamo fare ricorso e pagare per avere un responso equo? In questo caso stiamo citando la squalifica inflitta al nostro tesserato Giampiero Chiodo due settimane fa, incredibilmente però, il fatto si è ripetuto la giornata successiva con due calciatori, Emanuele Mercurio e Paolo Cerri, entrambi squalificati per cinque giornate con la stessa motivazione: Parole offensive verso il direttore di gara. Squalifiche comminate a fine gara, senza prendere espulsioni. Noi siamo stanchi di queste situazioni di abuso di potere da parte di arbitri e giustizia sportiva, siamo stanchi di pagare soldi a vuoto e per questo abbiamo deciso di non fare ricorso anche perché siamo una semplice società di Seconda Categoria che fa calcio per divertirsi.

Non abbiamo mai criticato una direzione arbitrale, e nemmeno ora lo facciamo, critichiamo però l’arroganza che questi personaggi mostrano in campo, se sbagliare è umano dovrebbe essere umano anche un po’ di umiltà da parte di questi arbitri. Noi capiamo che spesso ci troviamo di fronte a ragazzi che vanno aiutati, loro però dovrebbero capire che si trovano di fronte a società che spendono tempo e denaro per pagare anche i loro stipendi e tenere in vita il calcio dilettantistico. Quanti sono gli arbitri calabresi che arrivano nel mondo del professionismo? Pochi, molto pochi. Non perché non ci siano arbitri bravi ma perché c’è grande incompetenza e arroganza già a partire dall’alto, da chi li dirige. Non capiamo perché ad ogni partita debbano gonfiare referti e inventarsi di tutto a discapito di società che fanno sacrifici economici e di tempo, con in seguito la giustizia sportiva che gonfia ulteriormente le sanzioni nella speranza del ricorso. Siamo sempre noi povere società a dover pagare e togliere soldi, ma ora diciamo BASTA. Chiuderemo con dignità questo campionato e poi diremo addio a questi giochi di potere.

Comunicato stampa Asd Castellese

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