Lettera aperta del Boca Jonio: “Criminalizzati ingiustamente da un arbitro arrogante”

Lettera aperta del Boca Jonio: “Criminalizzati ingiustamente da un arbitro arrogante”

Riceviamo e pubblichiamo la lettera dell’Asd Boca Jonio, scritta dal presidente della scuola calcio crotonese che racconta quanto accaduto in una gara del campionato Giovanissimi Regionali. Ecco il testo inviato:

La società A.S.D. BOCA JONIO KR, da sempre esempio di sportività e di sani principi sportivi, per la prima volta viene criminalizzata da un arbitro, come constatato da tutti i presenti al campo sportivo di Cotronei giorno lunedì 15 febbraio nella gara valida per il campionato regionale Giovanissimi fra due squadre per fortuna di tutti amiche. Alla fine di una gara rocambolesca, le due squadre si recavano nello spogliatoio dell’ arbitro per manifestare il proprio malumore nella gestione della partita fra Polisportiva Cutro – Boca Jonio, finita 5-4, ma condizionata e resa al limite della sportività proprio dal sig. A.P. arbitro che già aveva tenuto un atteggiamento poco educato e categorico durante la gara, combinandone di cotte e di crude lasciando i presenti attoniti e senza parole.

Il sig. A.P. non contento di quello che aveva combinato in campo, a fine gara dopo che le squadre si preparavano al ritorno a casa appena fuori delle mura del Comunale alla contestazione di alcuni presenti rispondeva con un gesto poco educato (mostrando il dito medio) ai presenti genitori e calciatori della nostra società, compreso il sottoscritto presidente Sotero Claudio presente all’accaduto.

Per tutta risposta il sig. A.P. incerto nell’uso del fischietto nella direzione gara, si dimostrava molto preparato nell’educazione e con la penna stilando un rapporto gara che “criminalizza” i presenti con addirittura – sue testuali parole e conseguente trascrizione del giudice sportivo – “per comportamento irriguardoso nei confronti dell’arbitro prima della gara e comportamento minaccioso a fine gara”.

A chi conosce la nostra società sempre vicina agli organi di competenza dell’ A.I.A di Crotone dove molti arbitri alle prime partite vengono designati proprio per le nostre gare, certi del nostro comportamento con i “TUTOR” a bordo campo a collaborare proprio con i nostri dirigenti, e in piena linea con la crescita dei nostri atleti e di questi ragazzi, ma davanti a codesta ingiustizia come sempre mai accompagnati da responsabili ed osservatori proprio perché considerata società esempio.

Ma dopo questa ingiustizia la società “ammonisce” e si dissocia a cotanto “accanimento” accettando il verdetto del campo ma non accettando la maleducazione del gesto a fine gara del sig. A.P. arbitro dell’incontro e soprattutto non capendo le squalifiche (accettando e senza avanzare controricorso), ma certi di aver subito un grave torto sportivo e giudiziario.

Ai posteri l’ardua sentenza. Noi continueremo a fare calcio e sociale, certo nel giusto lavoro e presa di posizione degli organi competenti A.I.A. che con un semplice osservatore potrebbero far giustizia anche nel giudicare il comportamento e l’operato di questi giovani ragazzi che dovrebbero capire che non sono padroni delle gare, ma semplici giudici e non sceriffi a fine gara con i referti.

Claudio Sotero
presidente Asd Boca Jonio

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