L’arbitro ed il Pescara annientano il Crotone: ko interno che fa male

L’arbitro ed il Pescara annientano il Crotone: ko interno che fa male

CROTONE-PESCARA 0-2

CROTONE: Cordaz; Golemic, Spolli, Vaisanen; Sampirisi, Zanellato, Benali, Barberis (dal 1′ st Molina), Milić (dal 1′ st Firenze); Pettinari, Machach (dal 19′ st Simy). In panchina: Festa (GK), Figliuzzi (GK), Curado, Cuomo, Gomelt, Kargbo, Marchizza, Valietti, Mraz. Allenatore: Stroppa.

PESCARA: Fiorillo; Ciofani, Scognamiglio, Campagnaro, Balzano; Memushaj, Crecco (dal 36′ st Bruno), Brugman; Marras (dal 42′ st Sottil); Monachello, Mancuso. In panchina: Kastrati (GK), Pinto, Capone, Bettella, Gravillon, Perrotta, Melegoni, Antonucci, Bellini, Del Sole. Allenatore: Pillon.

ARBITRO: Rapuano di Rimini

MARCATORI: 9’ pt Monachello, 16’ pt Campagnaro.

AMMONITI: Pettinari (C), Balzano (P), Fiorillo (P), Mancuso (P), Spolli (C), Marras (P).

NOTE: Al minuto 30’ allontanato dalla panchina mister Stroppa.

 

Doveva essere la gara della rinascita, ma il Crotone rimane ancora impantanato nelle ultime tre posizioni di classifica. Primo tempo surreale allo Scida, coi rossoblù che creano ma si trovano sotto 2-0 dopo un quarto d’ora con i primi due tiri in porta degli abruzzesi. Dopo il gol di testa fallito clamorosamente da Pettinari sullo 0-0  i rossoblù nella prima frazione di gioco colpiscono tre pali con Barberis, Spolli e Machach. Clamoroso il rigore non dato in occasione del palo di Spolli, col difensore vistosamente trattenuto dalla maglietta (che infatti si buca).

Secondo tempo invece brutto, con un Crotone confusionario che fatica a costruire, sbaglia tanto e subisce anche qualche contropiede potenzialmente letale. Nella ripresa riaffiorano quindi tutti i limiti tecnici di una squadra che dal centrocampo in su manca spesso di qualità.

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