La strana battaglia di Stirpe e del Frosinone. Vrenna ha fatto bene a farsi sentire

La strana battaglia di Stirpe e del Frosinone. Vrenna ha fatto bene a farsi sentire

Il presidente del Frosinone Maurizio Stirpe sta anticipando una battaglia “sulle intenzioni”, minacciando addirittura di non iscrivere la squadra al prossimo campionato qualora non riprendesse il torneo attuale, e fossero promosse in A Benevento e Crotone. Motivazioni? A nostro avviso piuttosto scarse. Il Frosinone può avere la legittima ambizione di chiedere la promozione come terza in classifica, se non si dovessero disputare i playoff, ma non si capisce per quale assurdo motivo ritenga di avere più diritti del Crotone.

L’ultima giornata di campionato giocata ha visto i rossoblù scavalcare i ciociari grazie alla vittoria di Venezia, e concomitante sconfitta del Frosinone in casa contro la Cremonese. Per Stirpe giornata da non considerare perché giocata a porte chiuse (e quindi?). Inoltre il patron dei laziali si lamenta dell’arbitraggio che avrebbe favorito i lombardi. Ma si può per una direzione arbitrale discutibile andare in tribunale? Non scherziamo.

Il direttore generale del Crotone Raffaele Vrenna ha risposto. Riportiamo da Tuttomercatoweb: “Non accetto critiche a riguardo.  Se ci fossimo fermati una gara prima, quando lui era secondo, cosa avrebbe detto? Non siamo fermi per colpa di nessuna delle componenti sportive e non vogliamo cavalcare certo l’onda delle polemiche adesso. Ripeto, l’auspicio è che il campionato riparta perché sarebbe il passo successivo dopo il dramma sanitario, ma in caso contrario non potremo far altro che attenerci al regolamento. Ripeto, anche e soprattutto in questo momento, è stonato e sbagliato sentir parlare di furbizia. Noi siamo sempre stati corretti: siamo secondi e per meriti, non certo per colpe. La stagione è ferma e speriamo riparta. Ma se così non fosse… Il regolamento dice due in A, Benevento e Crotone? Esatto“.

Noi ci auguriamo che la situazione nel nostro Paese migliori, e che si possa tornare anche a giocare a calcio, sempre che ce ne siano le condizioni. Ma se così non fosse non esistono alternative alla promozione di Benevento (limpida, meritata ed inattaccabile) e Crotone (altrettanto meritata, con un secondo posto acciuffato con pieno merito sul campo). Dopo la vicenda Chievo, che ha lasciato l’amaro in bocca, il Crotone merita a maggior ragione tutela e rispetto. Probabilmente Stirpe ha voluto solo agitare le acque, ma non si capisce di quale “furbizia” possa essere vittima, né tantomeno quale sarebbero le colpe della squadra pitagorica. Ah si, una c’è, aver fatto due punti in più del suo Frosinone.

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