La stagione dello Scandale: dal sogno Promozione alla speranza ancora accesa

La stagione dello Scandale: dal sogno Promozione alla speranza ancora accesa

Tutto ha inizio lo scorso luglio quando una società giovane, seria e preparata decide di far sognare un paese intero. Ed ecco subito l’annuncio di mister Maiolo. E l’ entusiasmo inizia a salire. E poi che si fa: ecco anche uno dei migliori attaccanti della categoria Mario Martino e uno dei migliori difensori Davide Biagi. Arrivano subito le prime riconferme di: Marino, Santoro, Rullo, Venneri, Carvelli, e Scalise, tutta gente che in campo ha sempre onorato Scandale. Firmano anche per la causa biancoazzurra Aracri, Balsamo, Garofalo e Trusciglio, con il team manager Squillace che invade il web con i boom.

Allora si inizia a faticare o meglio a sognare ancor di più. La squadra, il gruppo, man mano diventa una famiglia. Dove va uno vanno tutti. Le teste matte già dalla prima partita di Coppa Calabria (giocata a campo neutro) iniziano a farsi sentire. A caricare a dovere la squadra. Maiolo con i suoi collaboratori studia il modo migliore per schierare in campo i suoi ragazzi. E la squadra gira. Inizia ad arrivare la prima, la seconda, la terza vittoria, e a Scandale si raccomanda di non soffrire di vertigini. Poi qualche pareggio, ma niente di serio, Maiolo e i suoi ragazzi ingranano la quarta e tanti saluti a tutti. Ma forse no.

Il Caraffa è li, dietro solo due punti che poi diventano cinque con la sconfitta dei catanzaresi a Chiaravalle. A Scandale si vede il traguardo di campioni d’ inverno che poi verrà raggiunto. Ma dopo di che qualcosa inizia ad andare male. Dopo la vittoria con il Santa Severina prima sconfitta stagionale in campionato contro il Rocca di Neto. Cade inoltre l’imbattibilità di Santoro e Campagna che era arrivata a 622 minuti. Il peggio e poi il mercoledì con la decisioni del giudice sportivo: Rullo squalificato sette giornate, Biagi due, Balsamo e Garofalo saranno anche assenti per il Cerva. Il Caraffa accorcia: è a meno due. La squadra risponde bene sul campo col Cerva è 1-0. A Borgia qualcosa non funziona la compagine del presidente Coniglio crolla e pareggia 1-1. Ora i biancazzurri sono primi a pari merito con la squadra di Mirarchi.

La settimana successiva il Caraffa arriva al “Luigi Demme” e vince 1-4 ed è il sorpasso dei catanzaresi. Lo Scandale pareggia anche a Chiaravalle e il Caraffa vince 6-1 con il Nuova Valle. La vetta ora dista cinque punti. Ma le grandi squadre i grandi paesi cadono e si rialzano. E Scandale così ha fatto. Al ” Luigi Demme” l’1 marzo i biancazzurri si sbarazzano per 4-0 del Magisano, ma la notizia arriva da Maida: il Caraffa pareggia 2-2. E allora i catanzaresi capiscono che gli uomini di Maiolo ci sono: vogliono la promozione, e Spadafora e compagni ritornano ad avere qualche timore. Il primo posto è vicino solo tre punti.

Ma poi è arrivato lui: “il covid 19” che ha fatto smettere di sognare una squadra, un paese, ma anche tutti gli amanti di questo sport. La palla passa allora alla Lega, lo Scandale è comunque la miglior seconda della Prima categoria, ma poi il Campora vince il suo ricorso e l’entusiasmo si abbassa. Ma una cosa è certa: mai nessun paese ha sognato insieme a ventidue ragazzi in questo modo. Un paese unito che sognava di misurarsi in un campionato regionale e certamente farsi valere anche là. Due cose questi ragazzi l’hanno comunque vinto: l’affetto, l’amore di un paese che mai dimenticherà l’emozioni forti che hanno fatto provare i gladiatori di mister Maiolo.

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