La politica fa altre vittime: il Crescendo non parteciperà al campionato di C1

La politica fa altre vittime: il Crescendo non parteciperà al campionato di C1

Crotone vive ormai nella quasi impossibilità di poter dare spazio alle società sportive. Le note vicende sui canoni esosi di Palakrò, Palamilone e Settore B stanno costringendo diverse società quantomeno a ridurre le partecipazioni ai campionati. Ultima in ordine di tempo l’Asd Crescendo, squadra che negli ultimi anni ha militato con grande onore nella serie C regionale di calcio a 5. Con un post su Facebook l’uomo simbolo e allenatore della società, Nino De Santis, ha ufficializzato la non partecipazione al prossimo campionato di serie C1. Ecco alcune parti del suo post:

È con gli occhi lucidi che comunico l’impossibilità di partecipare al massimo campionato regionale, serie C1, di calcio a 5 per l’Asd Crescendo, che in questa dolorosa scelta non ha colpe. Fino ad oggi si è provato a salvare ciò che è stata una marcia trionfale, con molteplici sacrifici da parte di un gruppo di ragazzi che non si sono mai tirati indietro, si sono fatti conoscere in bene e hanno portato in alto il nome di Crotone… città dello sport. Dopo 15 anni di successi non guiderò dalla panchina la mia squadra e non sarò presente sugli almanacchi dei campionati di alto spessore. Posso finalmente essere fiero e riconoscente verso tutti i miei “calcettisti” che mi hanno permesso di disputare una finale di Coppa Italia, 5 promozioni, di aver portato a Crotone le finali di coppa regionali maschili e femminili, lo stage della nazionale under 21 con personaggi di livello, quali l’ex tecnico della nazionale di futsal Menichelli, il tour di campioni di Ciccio Gullo, ma soprattutto una cornice di pubblico che ha riempito rumorosa e colorata gli spalti del Palamilone. Ringrazio immensamente i miei gladiatori che sul rettangolo di gioco mi hanno fatto vivere emozioni uniche, con la speranza che questo messaggio possa essere un arrivederci a loro e un motivo per non far sì che i nostri futuri amministratori facciano gli stessi errori e facciano tesoro di questo fallimento. Facciamo in modo che i nostri ragazzi possano sognare inseguendo un pallone. Lasciamoli crescere in ambienti sani, solo così sarà una Crotone migliore. Ripartiremo dai nostri giovani, cercando di ricostruire quello che ci è stato tolto.

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