La Polisportiva Strongoli medita l’abbandono a fine anno: “Non ci sentiamo tutelati”

La Polisportiva Strongoli medita l’abbandono a fine anno: “Non ci sentiamo tutelati”

Domenica pomeriggio nella partita con il Mesoraca la protesta coi calciatori che sono rimasti seduti nella loro metà campo per qualche minuto dopo il fischio d’inizio. La giornata precedenza la partita sospesa e persa a tavolino con il San Mauro Marchesato per le proteste e l’intento di abbandonare il terreno di gioco. Per la Polisportiva Strongoli la misura è colma. Nella mattinata di mercoledì il presidente Lillino Iurato, assieme a Giuseppe Ceraudo, fondatore della società, accompagnati anche dall’allenatore Andrea Trisolino, hanno rilasciato delle interviste all’emittente regionale RTI che andranno in onda nei prossimi giorni.

Abbiamo incontrato i tre ed il presidente Iurato non le ha mandate a dire: “Siamo veramente stufi per quello che sta succedendo in questa stagione. Il progetto di dare spazio ad arbitri giovani, inizialmente appoggiato anche da me, è miseramente fallito. Io sono sempre ben disposto verso questi ragazzi che vengono ad arbitrare, ma abbiamo assistito a scene incredibile, non solo per le decisioni errate in campo ma anche per referti di gara fantasiosi e totalmente inventati“.

Per lo Strongoli ci sono pochi margini di manovra, visto che hanno cercato in vari modi di manifestare il loro dissenso: “A questo non ci resta che fare una cosa – continua il presidente Iurato – ovvero portare a termine il campionato, per una questione di correttezza verso le altre squadre, anche se il campionato è comunque falsato, e poi a fine stagione chiudere i battenti. Io ho cercato di fare del calcio un veicolo importante per il mio paese, di socializzazione, di rispetto, ma sto ottenendo i risultati contrari. C’è un malcontento diffuso tra tutte le società, e sinceramente sono preoccupato per ciò che può accadere in queste ultime giornate“.

Infine Iurato aggiunge: “Non ci sentiamo tutelati dalla Lnd, alla quale paghiamo una tassa di iscrizione salata, oltre a varie ammende che ci comminano di settimana in settimana. Non ci vogliono ascoltare, abbiamo problemi con gli arbitri ma non sappiamo a chi chiedere spiegazioni e confronto. Andava molto meglio negli anni in cui arbitravano fischietti crotonesi di maggiore esperienza. Che senso ha tutto questo? Meglio mollare e passare serenamente le nostre domeniche“.

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