Isola, ricorso per la squalifica di Russo. Ventura: «Il giocatore non ha lanciato alcuna bottiglietta»

Isola, ricorso per la squalifica di Russo. Ventura: «Il giocatore non ha lanciato alcuna bottiglietta»

(nella foto Angelo Russo, classe 1995)

Doppia beffa per l’Isola Capo Rizzuto nella giornata di mercoledì, oltre alla già nota eliminazione dalla fase nazionale di Coppa Italia dopo una straordinaria partita in quel di Catania, la sera stessa è arrivata un’altra mazzata per la società giallorossa: la squalifica fino al termine della stagione per il giovane Angelo Russo, classe 1995, reo, secondo quanto scritto nel referto, di aver colpito l’assistente Molinaro con una bottiglietta. La società giallorossa fa sapere che non ci sta a questa decisione e ha già presentato ricorso, come si legge nella nota diffusa dalla società del presidente Ventura: «Eravamo certi sarebbe arrivata una mazzata ingiusta ai danni del nostro tesserato, la  bottiglia all’assistente è arrivata ma da fuori, una bottiglia aperta lanciata per il solo gusto di bagnarlo e non certo di fargli male, altrimenti sarebbe stata lanciata chiusa. Un gesto che a prescindere da tutto va assolutamente condannato ma non va attributo al calciatore Russo, era in panchina, non c’erano bottiglie di quel tipo e il fatto che l’assistente se la sia presa subito con lui facendolo espellere ci è parso come indecoroso da parte dell’assistente, che ha voluto punire un calciatore per il solo gusto di punire la società. Sappiamo che la bottiglietta è arrivata da fuori, l’hanno vista tutti e non capiamo come lui di spalle abbia potuto vedere Russo lanciargliela. Ci appelleremo e faremo ricorso a questa decisione assurda». 

L’Isola spera dunque di riavere il proprio under già dalle prossime partite, sembra difficile, solitamente la parola degli arbitri è intesa come la parola di Dio negli ambiti della giustizia sportiva, se non ci sono prove che dimostrino il contrario difficilmente verrà ridotta la squalifica.

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