Isola Capo Rizzuto, un 2017 intenso, clamoroso, comunque indimenticabile

Isola Capo Rizzuto, un 2017 intenso, clamoroso, comunque indimenticabile

Non si può certo dire che sia stato banale o come tanti altri, l’anno solare che sta per finire per l’Isola Capo Rizzuto. Un 2017 in cui per i colori giallorossi è successo davvero di tutto. Un anno che potremmo dividere in due metà, la prima fantastica, la seconda di sofferenza, ma sarebbe anche un peccato etichettare in questo modo la prima storica partecipazione alla serie D.

Una squadra di calcio, quella di Isola Capo Rizzuto, che ha cambiato anche nome in questo anno, passando questa estate da Polisportiva Isola Capo Rizzuto ad Fc Isola Capo Rizzuto, rimasta in vita grazie alla volontà di alcuni imprenditori del paesi, di gente che ha lottato con i denti per non vedere disperdere un patrimonio eccezionale che si era venuto a creare.

Riassumiamo tutto in poche righe, anche perché le varie vicende sono ben note. La Polisportiva Isola Capo Rizzuto, al culmine di una straordinaria stagione 2016-2017, e di un duello appassionante con la Cittanovese, vince il campionato di Eccellenza e conquista il diritto a disputare per la prima volta nella sua storia il campionato di serie D. Ricordiamo che:

  • nel territorio crotonese la D mancava da 17 anni con l’ultima partecipazione del Torretta nella stagione 1999-2000
  • e che una squadra della provincia non vinceva il massimo campionato regionale dalla stagione 1995-1996 quando il Cirò Krimisa superò il Corigliano Schiavonea in uno spareggio al San Vito di Cosenza per 3-1. In campionato le due squadre avevano chiuso entrambe a 63 punti, col Locri a 61.

Seguirono delle settimane di festeggiamenti, poi la doccia fredda. A tutti sono note le vicende della Misericordia e del governatore Leonardo Sacco, che avevano la proprietà della squadra. Vicende che non hanno intaccato i risultati sportivi, conquistati con grande sacrificio e merito dalla formazione allenata da mister Rosario Salerno e allestita dal diesse Antonio Mazzei.

Ovviamente, però, venivano meno le risorse per poter iscrivere il team e mantenerlo in una categoria difficile economicamente parlando, anche solo per le lunghe trasferte da fare. Un gruppo capitano da Carmine Cristodaro, nuovo presidente, ha salvato il titolo cambiando però denominazione. La squadra allenata da Girolamo Mesiti ha incontrato più di qualche difficoltà e, senza voler essere di parte, tanta sfortuna ed incredibili errori arbitrali contro. Nel finale di anno il divorzio con Mesiti e la guida affidata prima a Dario Marsala poi a Giovanni Pisano. Ultimo posto, si, ma senza sfigurare, anche se la salvezza è oggettivamente lontana (ma non impossibile).

Ma il 2017 dell’Isola Capo Rizzuto è stato anche quello della fantastica squadra Juniores che, allenata da Marsala nella stagione 2016-2017, ha conquistato prima la Calabria, vincendo il titolo assoluto di campioni, e poi è andato alla conquista dell’Italia, fermandosi solo in semifinale coi laziali del Tor di Quinto. Un’altra favola meravigliosa da ricordare.

Via i musi lungi, la tristezza e la delusione. I tifosi dell’Isola e tutti coloro che ci hanno lavorato e ci lavorano, devono brindare a questo fantastico 2017 che ci saluta, perché a livello calcistico è stato più che positivo, esaltante.

 

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