Isola Capo Rizzuto, la sconfitta col Troina vuol dire retrocessione matematica

Isola Capo Rizzuto, la sconfitta col Troina vuol dire retrocessione matematica

ISOLA CAPO RIZZUTO-TROINA 0-1

ISOLA CAPO RIZZUTO: Pullano 6.5, Assisi 7, Scuteri 7, Paonessa 6.5, Martino 6.5, Magliano 6.5, Bruno 6.5, Sangarè 6.5, Pellizzi 6, Caterisano 6 (43’ st Affatati SV), Mirabelli 6.5 (16’ st Prestinice 6). All. Leone.

TROINA: Van Brussel 6, Fricano Gio. 6.5, Diop 6.5 (20’ st Adayemo 6), Orlando 6.5 (32’ st Ruano SV), Del Col 6.5, Chiavaro 6.5, Suare 6 (38’ st Correa), Fricano Gia. 6.5, Vazquez 7, Pyuca 6.5, Alves 6 (24’ st Mustacciolo SV). All. Pagana.

ARBITRO: Simone Picchi di Lucca (Scapini di Legnago e Zanette di Conegliano).

MARCATORE: 28’ pt Vazquez (rig.).

NOTE: Spettatori 300 circa. Angoli 4-4; Recupero 2’pt; 4’st Ammoniti: Sangarè.

 

ISOLA CAPO RIZZUTO. Saluta matematicamente il campionato di Serie D l’Isola Capo Rizzuto di mister Leone, un’annata sfortunata e una retrocessione probabilmente immeritata per quanto fatto in tutta la stagione e certamente il giudizio del campo è stato troppo severo per la matricola calabrese. Contro la capolista Troina i giovani giallorossi hanno dato battaglia per novanta minuti dando vita ad una gara bella e ricca di capovolgimenti di fronte, di certo non si è vista la netta differenza di punti e alla fine la gara è stata decisa da un discusso calcio di rigore.

I primi venticinque minuti non regalano molti sussulti, entrambe sembrano intimorite ad attaccare gli spazi e giocano per lo più nella zona centrale del campo. Al 27’ l’episodio del calcio di rigore concesso dal direttore di gara dopo qualche secondo di titubanza, tanto che la palla era già finita nelle mani del portiere che aveva immediatamente fatto riprendere il gioco. Dagli unici metri, poi, Vazquez non ha sbagliato e portati avanti i suoi. Da qui in poi la partita si accende e già due minuti più tardi Chivaro manca il raddoppio con un colpo di testa ravvicinato; al 40’, invece, è un grande intervento di Pullano a negare la gioia ai siciliani: tiro forte e preciso di Diop e palla deviata in angolo dal numero uno di casa. Nel capovolgimento di fronte Magliano manca incredibilmente il pari con un colpo di testa ravvicinato, il difensore locale si dispera per l’occasione sciupata. E’ l’occasione che chiude la prima frazione.

Nella ripresa la formazione di Leone spinge sull’acceleratore e nei primi minuti chiude gli ospiti nella propria metà campo, è del Troina, però, la prima occasione da gol con un tiro dal limite di Giovanni Fricano che sfiora l’incrocio dei pali. L’Isola ci prova poi con una serie di calcio d’angolo che non impensieriscono il giovane portiere ospite. La gara scorre con i siciliani che provano a controllare il match e i calabresi che spingono alla disperata ricerca del meritato pareggio. Al 35’ Sangarè ruba palla sul versante sinistro offensivo ma sbaglia poi il successivo passaggio in mezzo; al 38’ è Pellizzi ad avere sui piedi una ghiotta occasione ma da buona posizione cicca il pallone. Due minuti dopo è ancora più incredibile la palla gol sciupata dallo stesso Pellizzi che non è riuscito a dare il giusto effetto al pallone dopo aver superato il portiere in uscita, la palla percorre tutta la linea di porta ed esce.

Finisce così 0-1 e tanto rammarico per la formazione locale, che nonostante la classifica ci teneva a fare risultato contro la capolista, un chiaro segnale che l’Isola c’è e vuole chiudere il torneo con la massima dignità. Dall’altra parte il Troina continua ad inseguire il sogno Serie C, una vittoria più sofferta del previsto che permette alla formazione di mister Pagana di rimanere ancora al comando della classifica alla pari di Vibonese e Nocerina. Da segnalare la presenza sugli spalti dei giovani ragazzi diversamente abili della sezione Unitalsi di Isola, che hanno incoraggiato i propri beniamini per tutta la gara.

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