Isola Capo Rizzuto, intervista al diesse Garrubba: “Progetto serio, per me punto di partenza”

Isola Capo Rizzuto, intervista al diesse Garrubba: “Progetto serio, per me punto di partenza”

Novanta minuti dividono l’Isola Capo Rizzuto da una salvezza diretta che solo fino ad un paio di mesi fa sembrava un’utopia, poi è cambiato qualcosa, sia a livello tecnico sia a livello psicologico, l’Isola ha iniziato a marciare ottenendo una serie di risultati positivi, ma cos’è cambiato realmente ce lo dice il diesse Francesco Garrubba, uno degli artefici di questa salvezza: “Andiamoci piano – esclama il direttore – mancano ancora novanta minuti e dobbiamo vincere prima di poter festeggiare. Certo è cambiato tanto rispetto alla prima parte, è cambiata la guida tecnica, tanti calciatori, si può dire che è iniziato un nuovo campionato, però la mentalità vincente e la voglia di riscatta c’è sempre stata, solo che prima tutto ci girava male”.

Certo in quella situazione, e col mercato chiuso, non era facile rivoluzionare una squadra, sono comunque arrivati diversi calciatori importanti: “Quando il progetto è serio e la società è affidabile viene tutto più facile, certo non è stato facile convincere i calciatori ad accettare questa sfida, visto che in molti ci davano già spacciati. Mi assumo le responsabilità per alcune scelte iniziali dovute alla mia inesperienza, credevo che alcuni elementi avrebbero potuto dare di più, mi servirà da lezione per le scelte future”.

Inesperienza dilettantistica ma non certo nel mondo del calcio, dopo anni vissuti nell’ambiente dei professionisti col Crotone non deve essere stato facile calarsi nei dilettanti, come giudichi questo tuo primo anno?Come detto all’inizio mi sentivo un pesce fuor d’acqua, mi sono fidato di chi aveva più esperienza di me in queste categoria ma ci sono stati diversi errori di valutazione. Ho fatto questa scelta perché avevo voglia di calarmi in un ruolo che sento possa calzarmi meglio, Isola per me è un nuovo punto di partenza, chissà magari un giorno tornerò tra i professionisti con un ruolo da protagonista. Intanto ringrazio la società e il presidente Cristodaro per aver riposto fiducia in me, spero di poterli ripagare con la salvezza”.

Domenica la partita più importante della stagione, cosa ti aspetti dai tuoi?Mi aspetto la concentrazione e la motivazione degli ultimi mesi, per noi è la partita più importante della stagione, una finale da vincere assolutamente e credo che la voglia alla fine ci darà ragione. Ci tengo a sottolineare che, in positivo e in negativo, tutto ciò che abbiamo raccolto fino ad ora lo abbiamo fatto sempre sudando la maglia, senza chiedere nulla in cambio a nessuno”.

Per vincere domenica serve anche il pubblico delle grandi occasioni?Quest’anno il pubblico ci è mancato tanto, certo non possiamo criticarli per questo, considerando che la squadra arriva da una pessima retrocessione dalla D e da un inizio altrettanto catastrofico in Eccellenza, nell’ultimo periodo ho visto sempre maggiore affluenza e domenica mi aspetto uno stadio tutto giallorosso. L’Isola appartiene a questo territorio, dobbiamo salvare la categoria, questa comunità merita di risollevarsi e partire dallo sport può essere un segnale”.

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