Isola Capo Rizzuto, il rigore trasformato da Catania stende il Gallico Catona

Isola Capo Rizzuto, il rigore trasformato da Catania stende il Gallico Catona

ISOLA CAPO RIZZUTO-GALLICO CATONA 1-0

ISOLA CAPO RIZZUTO: Lamberti 6, Assisi 7.5, Mirabelli 6.5, Comito 6.5, Martino 6.5, Sorgiovanni 7, Khanfri 7, Lorecchio 6.5, Catania 7, Cava 6.5, Sorgiovanni Marco 6.5 (dal 45’ st Pugliese SV). In panchina: Macrì, innaro,, Liperoti, Iannone, Aprigliano, Piperissa, Mancuso, Greco. Allenatore: Mancini 7.

GALLICO CATONA: Prattico 6.5, Battaglia 5, Fulco 5.5, Herrada 5.5, Sakho 6.5, Neri 6, Tamiro 6.5 (dal 20’ st Covani), Gioia 5.5, Monorchio 5, Del Rio 5.5 (dal 23’ st Baz 5), Blanstein 5 (dal 12’ st Valenzise 5). In panchina: Giordano, La Cava, Marcianò, Sogodogo. Allenatore: Antonucci 5.5.

ARBITRO: Pietro Lenti di Paola (Bellini di Catanzaro; Nicolosi di Vibo).

MARCATORE: 24’ st Catania (rig.).

NOTE: Spettatori 100 circa; Ammoniti Lorecchio, Assisi, Cava (I); Blasentein, Tamiro, Monorchio, Battaglia, Gioia. Angoli: 7-2 per l’Isola; Recupero: 1’ pt; 4’ st.

 

ISOLA CAPO RIZZUTO. A tre mesi esatti dall’ultima volta l’Isola Capo Rizzuto torna alla vittoria in campionato e lo fa battendo una diretta concorrente alla corsa salvezza. Tre punti sudati fino all’ultimo secondo ma, ampiamente meritati grazie soprattutto ad un ottimo secondo tempo disputati dai giallorossi di mister Renato Mancini. Al Gallico sarebbe bastato anche un pareggio per tenere a debita distanza le inseguitrici, invece Monorchio e compagni, dopo aver stretto i denti, si sono dovuti arrendere ad una decisione del direttore di gara che ha assegnato il calcio di rigore decisivo trasformato dal bomber locale Angelo Catania.

Certo è, che l’Isola la partita l’ha ampiamente meritata, soprattutto per quanto fatto vedere nel secondo tempo: mentre nella prima frazione gara abulica e avara di occasioni con una sola chance non sfruttata dal giocatore di fascia Tamiro. Oltre all’occasione di Tamiro, e un innocuo tiro a giro di Cava, la prima frazione è da citare soprattutto per il grande nervosismo in campo che ha portato a ben sei ammoniti in 45’. Al rientro dagli spogliatoi l’Isola sembra un’altra squadra e nel primo quarto d’ora manca il gol in almeno quattro occasioni, grazie soprattutto ad una grande mole di gioco e al coraggio di uscire dalla propria metà campo: al 2’ bella combinazione Catania – Cava – Catania con il tiro di quest’ultimo non proprio brillante da ottima posizione; all’8 altra palla gol mancata dal numero 9 di casa; 13’ clamoroso palo di Marco Sorgiovannni che di testa colpisce il legno alla sinistra del portiere e nell’azione successiva Khanfri manda alto a due passi dal portiere.

Il Gallico sembra frastornato e i padroni di casa continuano a spingere, spronati anche dai pochi tifosi sugli spalti, e al 23’ arriva l’azione decisiva: straordinaria giocata di Assisi che s’invola sulla fascia ed entra in area, per fermarlo Battaglia lo spintona duramente e costringe l’arbitro a decretare il penalty per i giallorossi che Catania trasforma con freddezza. Portiere da una parte, palla dall’altra, Isola avanti meritatamente. Nonostante il vantaggio acquisto l’undici continua a spingere senza timore e sfiora anche il raddoppio prima con Sorgiovanni che sii fa anticipare sul più bello; poi con la botta da fuori di Khanfri parata in due tempi da Prattico. Nei minuti di recupero il Gallico prova a svegliarsi ma la difesa di casa è ben messa in campo e non concede spazi.

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