Isola Capo Rizzuto-Cutro: un derby con zero gol, zero emozioni e tanti sbadigli

Isola Capo Rizzuto-Cutro: un derby con zero gol, zero emozioni e tanti sbadigli

(nella foto Paonessa e Scuteri)

ISOLA CAPO RIZZUTO-CUTRO 0-0

ISOLA CAPO RIZZUTO: Lamberti 6, Liperoti 5.5, Scuteri 6.5, Ferrarelli 5.5, Cosentino 6.5, Martino 6, Mirabelli 6.5 (1’ st Aprigliano SV), Lorecchio 5.5 (18’ st Piperissa 5.5), Russo 5, Mittica 5, Catania 5. All. Leone.

CUTRO: Sestito 6.5, Fabiano 5.5, La Greca 5.5 (37’ pt Caterina SV > 1’ st Saadi 5.5), Muto 5.5, Paonessa 6.5, Lerose 6.5, De Luca 6.5, Percopo 6.5, Aracri 5.5 (1’ st Frijio 6), Nunez 6 (36’ st Liperoti SV) Sansalone 5.5 (26’ st Guerini 5.5). All. Vanzetto.

ARBITRO: Martinelli di Ostia (Marucci e Signorelli di Rossano).

NOTE: Spettatori 500 circa con buona rappresentanza ospite. Ammoniti: Russo (I); Lerose, Frijo (C); Angoli: 6-5 per l’Isola per l’Isola; recupero 3’pt; 4’st.

 

ISOLA CAPO RIZZUTO: Terzo pareggio stagionale per l’Isola Capo Rizzuto e secondo 0-0 casalingo, chiaro segnale che i giallorossi faticano a trovare la strada giusta in questo campionato di Eccellenza, quasi come se fossero intimoriti. La squadra di Leone ha bisogno di una vittoria per scacciare via un incubo che dura ormai otto mesi, è datata infatti 11 febbraio l’ultima vittoria in campionato dell’Isola, all’epoca contro i siciliani della Sancataldese nel match terminato 1-0 e deciso da Pellizzi. Questa, però, è un’altra storia, un altro campionato, un’altra Isola, eppure la squadra non riesce a mettere in campo la giusta cattiveria, col Cutro finisce con uno spento, e giusto, 0-0: zero gol, zero sussulti, zero emozioni da una parte e dall’altra.

Una gara che ha offerto davvero pochi spunti interessanti, tanti palloni lanciati a casaccio, tanti errori in mezzo al campo, di positivo c’è solo l’ottima tenuta difensiva di entrambe con i portieri praticamente mai impegnati seriamente. Storicamente Isola – Cutro è sempre stato un derby abbastanza sentito, tanto agonismo in campo e fuori, stavolta nulla di tutto ciò, forse i tanti ex in campo, da una parte e dell’altra, hanno reso il match una sorta di partitella tra amici, ma forse anche lì ci sarebbe stato più impegno. Certo l’Isola tra le due è stata quella che ci ha provato di più, ha mostrato più voglia di vincerla ma ha sbagliato troppo in fase di costruzione, errori spesso dettati dalla fretta, per riuscire a concretizzare; dall’altra parte il Cutro ha saputo tenere in campo e alla fine ha raggiunto il suo obiettivo, d’altronde si era capito sin dalle prime battute che Paonessa e compagni erano scesi in campo per lo 0-0. Dunque merito al Cutro che si porta a casa un punticino tutto sommato meritato.

Entrando nello specifico del match la prima conclusione della partita arriva intorno al quarto d’ora quando su calcio di punizione Scuteri chiama in causa Sestito che respinge a terra; qualche minuto più tardi calcio di punizione di Scuteri e batti e ribatti in area non concretizzato dagli avanti giallorossi. Alla mezz’ora ci prova Mittica da fuori ma la sfera si perde a lato, mentre al 40’ il colpo di testa di Catania, servito dal solito Scuteri, è lento e impreciso e termina fuori.

Nella ripresa è ancora l’Isola ad avere in mano il pallino del gioco senza, però, riuscire a terminare una manovra offensiva: al 14’ Scuteri mette in mezzo un pallone teso ma nessuno riesce ad impattarlo, poi arriva Sestito in tuffo che allontana il pericolo; nell’azione successiva Cosentino è cinturato in area da Lerose ma l’arbitro lascia correre, potevano starci gli estremi per un calcio di rigore e di fatto la panchina giallorossa protesta vibratamente. Al 22’ viene chiamato in causa per la prima volta Lamberti, bell’azione personale di Nunez con conclusione dal limite e ottima risposta dell’estremo casalingo. L’Isola prova a farsi vedere ancora con Catania, colpo di testa debole bloccato da Sestito, e Scuteri che non sfrutta un calcio di punizione da ottima posizione.

fonte: Gazzetta del Sud

 

Lascia un commento

Scroll To Top