Intervista al tecnico Zangari: “Dopo tre anni di gavetta ho voglia di mettermi in gioco”

Intervista al tecnico Zangari: “Dopo tre anni di gavetta ho voglia di mettermi in gioco”

Il gruppo Minieri ha detto addio al calcio, scompare quindi una delle più solide realtà del dilettantistimo calabrese degli ultimi tre anni, una decisione a sorpresa ma ben ponderata dalla società, che ha preferito uscire a testa alta. Del gruppo Minieri l’ultimo anno ha fatto parte anche Pietro Zangari, promettente allenatore catanzarese che ha lavorato al fianco di Giuseppe Rosati e nell’ultimo periodo ha guidato la formazione Juniores, eliminata ai Quarti della Fase Regionale.

Lo stesso Zangari ci racconta qualcosa in più di questo gruppo e analizza l’ultima stagione: “Dispiace quando grandi società come questa lasciano il calcio, un grande gruppo, solido e ben organizzato, sicuramente una perdita per il calcio calabrese, non è facile trovare società cosi serie in queste categoria, io ho avuto la fortuna di lavorare con due tra le migliori società calabresi, Isola e Mke. Quest’anno abbiamo disputato un grande campionato, siamo arrivati quarti ma non abbiamo fatto i play off per merito di tre grandi corazzate come Corigliano, Luzzese e Cotronei che hanno fatto un campionato a parte, complimenti a loro e peccato è una delle tre sia rimasta fuori, anche il Cotronei avrebbe meritato l’Eccellenza. Io personalmente devo ringraziare mister Rosati per avermi voluto al suo fianco in questa bellissima esperienza, un grande allenatore che mi ha dato tanto”.

Prima della MKE per Zangari due anni intensi con l’Isola, con quei colori giallorossi che già aveva indossato da calciatore, due grandi campionati Juniores terminati alle Semifinali Regionali e due campionati di Eccellenza da Vice Allenatore, prima di Caligiuri poi di Leone: “Come con Rosati alla Mke, anche a Isola ho avuto l’onore di lavorare al fianco di due grandi allenatori, Caligiuri e Leone. In questi ultimi tre anni sono cresciuto tanto lavorando al fianco di loro tre, ho cercato d’imparare qualcosa da ognuno di loro e spero di esserci riuscito. Sono tre allenatori molti diversi, tre metodi di lavori differenti, questo non può che essere un vantaggio per un allenatore giovane come me, anche se io ho le mie idee di calcio, però da allenatori esperti c’è sempre da imparare”.

Il tuo calcio lo hai espresso al massimo a Isola nei due anni di Juniores, sei riuscito a tirare il meglio da ogni giocatore: “I due anni a Isola per me sono stati fondamentali, devo ringraziare la vecchia società per la fiducia che mi ha dato e la nuova per avermela rinnovata. Come detto ho lavorato al fianco di due grandi allenatori ma allo stesso tempo ho guidato con gioia e determinazione la formazione Juniores, ragazzi straordinari che hanno dato il massimo in quei due anni. La cosa che più mi rende soddisfatto è aver creato con tutti loro un rapporto che va oltre il calcio, ancora oggi molti di quel gruppo, e anche della prima squadra, vengono a trovarmi a Catanzaro al mio ristorante, vuol dire che ho lasciato qualcosa di positivo in loro e ogni volta che li vedo mi rendono felice. A tal proposito ci tengo a congratularmi con mister Dario Marsala per gli straordinari risultati che ha ottenuto quest’anno con la Juniores dell’Isola, sono contento per lui, per la società e per i ragazzi. Bravi a tutti”

Quale futuro ora per Pietro Zangari? “Non lo so ancora, devo essere onesto ho già avuto delle telefonate informali ma nulla di concreto, mi piacerebbe allenare una prima squadra da solo, ho voglia di iniziare il mio cammino e dopo tre anni di “prova” penso di essere pronto”.

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