Intervista al tecnico Domenico Elia: “Fusione atto di responsabilità. Io attendo un progetto serio”

Intervista al tecnico Domenico Elia: “Fusione atto di responsabilità. Io attendo un progetto serio”

Con la fusione fatta pochi giorni fa tra Atletico Botricello e Real Botro, sono molti i tesserati liberi da una parte e dell’altra. Tra questi c’è anche l’allenatore Domenico Elia, grande protagonista col Real Botro che ha portato dalla Terza categoria alla Prima, conquistando agevolmente negli ultimi due anni la salvezza. Il tecnico ha ricevuto in queste ultime settimane diverse proposte a quanto ci risulta, ed a lui abbiamo rivolto alcune domande.

Con la fusione a Botricello è finita l’epoca del Real Botro. Quante emozioni per i ricordi di tanti successi?

Si in un certo senso diciamo che finisce l’epoca sia del Real che dell’Atletico, due squadre che hanno primeggiato regalando alla nostra cittadina grandi vittorie e grandi emozioni. Però credo che con grande senso di responsabilità sportiva a Botricello si siano create le condizioni per inziare una nuova fase ancora più entusiasmante. Oltre alla vittoria del campionato conserverò con grande passione il ricordo dei tanti derby con gli spalti pieni, soprattutto un derby vinto in rimonta contro la squadra che poi vinse tutto“.

Per te ora è possibile una nuova esperienza. Cosa ti aspetti per il tuo futuro da allenatore?

Questo è uno sport che se lo si ama difficilmente si riesce a stare lontani, per il futuro non so cosa succederà ma dopo 5 anni vissuti intensamente al Real, pieni di passione emotiva non è facile accettare situazioni che sulla carta non prospettano qualcosa di importante“.

Come valuti la scelta di unire le due società principali del paese?

Fino a quando le categorie sono state minori, le due squadre sono servite a creare il giusto clima di rivalità sana che le ha portate ad essere punto di riferimento importante per il calcio del comprensorio, portando a casa grandi vittorie che a Botricello mancavano da oltre 25 anni o addirittura mai avvenute. Quindi credo che grande merito hanno avuto gli attori di entrambe le squadre. Oggi che il livello è più alto con grande senso di responsabilità le due squadre si sono unite, ora sta ai protagonisti di questa nuova realtà mantenere alta l’attenzione e l’interesse per un paese che ha dimostrato che il calcio lo sa fare. Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che in questi 5 anni trascorsi al Real hanno avuto un ruolo, partendo dai giocatori per finire ai soci ma un grazie particolare vorrei riservarlo al presidente Viscomi Gregorio che con grande sacrificio non ci ha mai fatto mancare nulla“.

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