Intervista al nuovo tecnico del Petronà Maiolo: “Ritorno in un mondo che ho sempre amato”

Intervista al nuovo tecnico del Petronà Maiolo: “Ritorno in un mondo che ho sempre amato”

Una bella esperienza nell’Fc Crotone come vice di Francesco Lomonaco nell’under 17 rossoblù, ma ora Francesco Maiolo ha deciso di tornare ad allenare nei dilettanti. Il giovane tecnico di Isola Capo Rizzuto è stato ingaggiato dal Petronà che si è affidato a lui per provare a stupire nel prossimo campionato di Prima categoria.

Mister Maiolo, un periodo di assenza dal dilettantismo. Quanto le è mancato?

Mi è mancato abbastanza. Un mondo dove ho giocato, lottato e corso per 20 anni, anche se in queste due stagioni l’ ho sempre seguito da dietro le quinte vedendo anche qualche partita quando mi era possibile“.

Come sono state queste stagioni nel settore giovanile del Crotone?

Un’esperienza professionale fantastica che mi ha fatto esplorare un mondo totalmente nuovo. Due anni dove oltre a lavorare con professionisti ho avuto l’occasione di crescere e conoscere scenari impensabili fino a tre anni fa. Uun’esperienza che rifarei in toto, ma che per il momento, per impegni lavorativi, ho dovuto sospendere. Colgo l’occasione per ringraziare l’ Fc Crotone e faccio un grosso in bocca al lupo a mister Lomonaco e a tutti i ragazzi dell’ under 17“.

Come è maturata questa decisione di accettare la corte del Petronà?

Penso che sia l’ ambiente giusto per poter lavorare in tranquillità e senza nessuna pressione, una società giovane guidata da un presidente molto preparato e con idee molto chiare“.

Manca un mese all’inizio del campionato, ma visti i movimenti quali pensa che possono essere le squadre favorite nel girone B di Prima categoria?

Anche se il mercato è ancora in pieno fermento penso che Casabona e Taverna partano in prima fila con Roccabernarda e Real Cerva a seguire, senza dimenticare lo Scandale che confermando tutto il blocco della passata stagione lotterà sicuramente per un posto al sole. Possibili sorprese Caccurese, Fiumefreddo e Santa severina. Noi possiamo essere la mina vagante“.

Il Sant’Anna ha chiuso i battenti. Una squadra e società che per lei erano molto cari e con la quale ha ottenuto grandi successi. Quali sentimenti per questo epilogo?

Un dispiacere enorme, negli ultimi anni quei 4/5 dirigenti sono stati lasciati sempre più soli, molta gente ha remato contro e molti hanno girato le spalle. Un disinteresse totale, impossibile continuare. A Sant’Anna ho trascorso 5 dei suoi 8 anni di vita, solo ricordi piacevoli, campionati vinti sia da calciatore che da allenatore, finali play off, sempre nei piani alti delle classifiche. Solo nei ricordi ormai, peccato non aggiungo altro“.

 

 

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