Intervista al nuovo presidente Aia Colella: “Ho grande entusiasmo. Dialogo con le società”

Intervista al nuovo presidente Aia Colella: “Ho grande entusiasmo. Dialogo con le società”

Si è insediato da pochi giorni ma ha già le idee chiare su come gestire il suo incarico, ma soprattutto tanta voglia di fare e passione. Pino Natale Colella è il nuovo presidente della sezione Aia di Crotone, e lo abbiamo incontrato proprio nella sede per capire il suo pensiero su questa nuova avventura: “Ho accettato questo incarico con grande soddisfazione ed orgoglio – esordisce – anche perchè mi ha convinto la grande spinta da parte degli associati, soprattutto di quelli più giovani“.

Colella ha arbitrato in passato a livello regionale, ma la sua carriera nel mondo arbitrale è sbocciata soprattutto nelle vesti di “dirigente”: per 5 anni è stato osservatore della Can D, poi 5 anni alla Can Pro; collaboratore CRA per 2 anni; negli ultimi 3 anni componente del settore tecnico dell’Aia, impegnato particolarmente nel settore “formazione”, finalizzato soprattutto a creare la cosiddetta “solidarietà tecnica”, ossia una stessa tipologia di valutazione dal punto di vista tecnico, indipendentemente dalla categoria.

Un ruolo, quello di Colella, che non è per niente facile, anche alla luce dell’ultima stagione che ha lasciato molti strascichi per gli arbitraggi: “Per me è una sfida non indifferente – ammette – perchè nel nostro settore, soprattutto al Sud, è pieno di insidie, dai comportamenti non sportivi alla violenza“. Il nuovo presidente, però, vuole adottare una politica diversa, cercando il dialogo con le società: “Abbiamo già cominciato a trovare qualche soluzione. Bisogna trovare un punto d’incontro per cercare di affrontare il problema. I problemi vanno conosciuti e risolti, ed a volte possono essere anche una risorsa“.

Una prima via Colella l’ha già individuata: “Ho sempre sostenuto che, se la società avessero la possibilità di conoscere bene i regolamenti e le attività che svolgiamo in sezione, sarebbe una svolta decisiva. Faccio un esempio, quando un arbitro arriva su un campo di gioco e deve già discutere per fare rispettare il numero di persone ammissibili all’interno del recinto di gioco, si parte male, inizia ad essere nervoso e la sua performance può risentirne. Certamente sono per un dialogo maggiore, e collaboreremo col delegato provinciale della Lnd Talarico per dare risposte alle società“.

Un altro aspetto della nuova gestione è di tipo organizzativo: “Ho in mente un progetto – spiega Colella – che è quello di dare la possibilità alle società di sapere a chi rivolgersi per una determinata questione, avendo sempre come riferimento il presidente. Nello staff della sezione ci sarà maggiore spazio per i giovani che hanno tanto entusiasmo e sono una grande risorsa. Inoltre, contiamo di far conoscere ad inizio stagione alle società gli arbitri che le dirigeranno. L’arbitro giovane deve crescere seguendo un percorso, passando dalle categorie giovanili, poi Terza, Seconda e così via. Non è producente far arbitrare categorie diverse“.

Una fase importante della nuova vita della sezione arbitrale è il reclutamento: “Quest’anno la nostra sezione raccoglierà già molto secondo me a livello di promozioni, sono fiducioso, può essere un trampolino di lancio. Ovviamente è chiaro che maggiori sono i numeri in ingresso, maggiori saranno le possibilità che possa uscire un arbitro bravo. Un obiettivo importante è dunque far crescere gli associati, ma non solo a livello numerico. Crotone deve ritrovare quella posizione trainante che ha avuto in Calabria per diversi anni. Mi auguro che questi 4 anni con me alla guida possano essere di grande crescita per tutti gli associati“.

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