Intervista al bomber Palermo: “Gioco ancora un altro anno. Miglior tecnico? Trapasso”

Intervista al bomber Palermo: “Gioco ancora un altro anno. Miglior tecnico? Trapasso”

Segna sempre e comunque e in qualsiasi modo di testa o di piede non fa differenza. Antonio Palermo ormai da diversi anni è uno degli attaccanti più prolifici della provincia crotonese. E’ un classe 1975 che non ha nessuna intenzione di smettere, e ogni anno che passa lui segna sempre di più e fa anche segnare, perché ama il lavoro sporco e poi mandare a rete i suoi compagni. Certamente è il profilo giusto per il San Mauro Marchesato che anche la prossima stagione vorrà tenerlo con sé, ma in qualunque squadra  andrà noi apprezzeremo ancora una volta i suoi gesti tecnici  che deliziano tutti, sia i suoi tifosi, sia quelli avversari, anche se quest’ultimi godono a metà.

Causa Corona Virus calcio fermo da oltre un mese. Cosa ne pensa di questa situazione e quanto le manca il calcio?

Una situazione drammatica in tutti i sensi e non solo per il mondo calcistico. Il calcio mi manca tanto pensavo che questa fosse la mia ultima stagione, ma visto questa pandemia e la mia forma fisica di quest’anno l’anno prossimo giocherò ancora.

Come sta passando il tempo in questa quarantena?

Allenandomi. Tutte le mattine  corro per 2-3 km girando tra i palazzi vicino casa mia e una volta finito tutto rientro nel mio appartamento  e con oggetti domestici curo la parte aerobica. Mentre il pomeriggio netflix con la mia compagna.

Parliamo del San Mauro. Un ottimo girone d’andata che vi ha sempre visto nella zona play off o quasi, ma ecco nel girone di ritorno un calo. A cosa è stato dovuto?

E’ stato dovuto ad una squadra corta che non aveva tanta esperienza essendo che in panchina c’erano tanti giovani.

Cosa ci dice invece del vostro ex allenatore: mister Gumari?

Una persona squisita e preparata. Ci allenava da solo ovvero che era senza uno staff, ma ci preparava al meglio durante la settimana per la domenica. Le sue dimissioni ci hanno lasciato a bocca aperta sia per la persona sia per l’allenatore che è. Forse queste dimissioni sono venute perché non gli hanno dato la totale indipendenza per la squadra.

A proposito di allenatori chi ritieni sia stato il migliore per lei?

Filippo Trapasso. Una persona preparata e che si aggiorna sempre. E in questo momento a causa della morte della figlia gli sono molto vicino.

Gioca da ormai diversi anni. Che differenza nota tra il calcio di adesso e quello nel quale ha esordito?

Prima noi giovani avevamo più rispetto per i senatori dello spogliatoio  come lo avevamo per la dirigenza e per la maglia che indossavamo. Basti pensare che una prima categoria di allora si può paragonare ad un interregionale di adesso.  Oggi purtroppo ci sono ragazzi svogliati, ma per spronarli ci vogliono anche le giuste persone.

Qual è il suo più grande rammarico e la sua gioia più grande ?

Il rammarico quando sono andato a Tolentino nella Marche ovvero nell’interregionale. Ho svolto tutto il ritiro e la preparazione, ma poi la nostalgia di casa si è fatta sentire e sono tornato. Mentre la gioia la vittoria del campionato di Promozione con il Real Sersale.

Il suo futuro?

Come ho detto prima giocherò un altro anno. Poi per quanto riguarda fare l’allenatore è un punto interrogativo, ma ci sto pensando.

Lascia un commento

Scroll To Top