Intervista ad Orto: “Ritornato per scelta di cuore e per il rilancio. Ai calciatori chiedo serietà”

Intervista ad Orto: “Ritornato per scelta di cuore e per il rilancio. Ai calciatori chiedo serietà”

Da poco è stato annunciato il ritorno sulla panchina del Real Fondo Gesù di Angelo Orto, lo storico allenatore dei gialloverdi. A lui abbiamo rivolto alcune domande su questa scelta di rientrare nella società pitagorica.

Un ritorno dettato da scelte da cuore, o da motivi tecnico/professionali?

Sicuramente una scelta di cuore. Avevo quattro offerte che per vari motivi non sono andate a buon fine. La voglia di rientrare era tanta, e dopo una stagione negativa sia per me che per la squadra, ho reputato che questo fosse il posto giusto per rilanciarmi“.

Nella scorsa stagione sei rientrato da diesse. Cosa ha portato alla retrocessione del Real?

La squadra dell’ anno scorso non doveva assolutamente retrocedere. Fino a dicembre è stata sotto le aspettative, poi tantissimi grandi acquisti, ma la squadra tranne in qualche circostanza non ha mai trovato il giusto equilibrio. A questo si aggiunga qualche problema di poca serietà di qualche giocatore, i molti infortunati, ed il tutto ha portato ad una vergognosa retrocessione. Da diesse non posso che essere soddisfatto: ho portato gente come Pugliese, Pristerà, Giaquinta ed Arcuri (classe ’97), quest’ultimo tra l’altro è vicino al Cutro“.

Quali sono i progetti per la prossima stagione? si punta alla promozione diretta?

In questo momento stiamo cercando di capire che squadra possiamo fare. Ad oggi il Real Fondo Gesù deve sempre puntare a vincere in Terza categoria, non possiamo certo partire senza questa ambizione, la nostra storia ce lo impone“.

Quali caratteristiche dovranno avere i giocatori che faranno parte del nuovo Real Fondo Gesù?

Devono venire con la giusta voglia ed impegnarsi al 100%. Siamo sempre stati un trampolino di lancio per molti giovani, per esempio oggi al Cutro in Eccellenza ci sono tre ex gialloverdi, questo vuol dire che stiamo lavorando bene“.

Cosa non ha funzionato nella tua esperienza al Santa Severina?

La mia esperienza a Santa Severina non è stata completamente da buttare. Ero nel posto giusto al momento sbagliato. Purtroppo fino a dicembre senza campo da gioco, tutta la rosa vincente del campionato precedente smantellata, allenamenti lontani dal paese e pochissimi giocatori in rosa. Molte volte si arrivava a undici a stento, ma ho trovato gente fantastica, dal presidente Nocita, ad Alessio Coricello e gli altri dirigenti e i ragazzi che con me si sono sempre comportati bene, e non potrò mai dire il contrario. Spero un giorno di ritornare e dimostrare quello che valgo, ma oggi faccio un grosso in bocca a lupo a De Biasi, sperando che raggiunga l’obiettivo che la società ha prefissato“.

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