Intervista a Giuseppe Turano, l’attaccante del momento in Eccellenza

Intervista a Giuseppe Turano, l’attaccante del momento in Eccellenza

E’ il terminale offensivo della squadra rivelazione fino a questo momento, fiuto da goleador, sempre in agguato e sempre pronto a colpire appena l’occasione si presenta davanti a lui. Stiamo parlando Giuseppe Turano, attaccante dell’Isola, uno degli artefici al finora sorprendente campionato dell’Isola Capo Rizzuto, la capolista d’Eccellenza viaggia a vele spiegate grazie anche al suo bomber, che fino ad ora ha messo il suo sigillo per ben 5 volte in campionato, oltre ai tre messi a segno a coppa.

Arrivato ad Isola dopo una grande stagione in Prima Categoria, al Roccabernarda, il bomber di San Nicola dell’Alto, inizia la sua carriera nelle settore giovanile del Crotone Calcio, 20 gol al primo anno con gli allievi nazionali, l’anno successivo ne fa 13 nel campionato primavera. Le sue prestazioni non sfuggono all’occhio attento dell’allora tecnico pitagorico Giampiero Gasperini, lo porta in pianta stabile nel giro della prima squadra, 12 volte in panchina e una presenza in Serie B che gli valgono a fine stagione il contratto con la società pitagorica.

Intanto, il tecnico della Primavera Bruno Caligiuri si trasferisce all’Acri in Eccellenza e fa di tutto per portarsi dietro il suo bomber, ci riesce e alla fine da under riuscirà a realizzare 10 reti in campionato. Poi il vuoto, all’improvviso il miglior prospetto della primavera del Crotone si smarrisce, è lui stesso a dirci cos’è successo: “Si erano bei tempi, il Crotone, Gasperini, la Serie B, poi una bella stagione ad Acri e all’improvviso sono stato male. In ospedale mi trovarono un infezione al sangue, questo mi portava ad essere debole e per alcuni mesi non ce l’ho fatta a giocare. Avevo un contratto col Crotone fino al 2010 ma decisi di interromperlo per questi problemi, poi fortunatamente il problema è stato risolto, ma il mio treno lo avevo ormai perso”.

Da lì in poi ha giocato in categorie inferiori, dove hai sempre fatto valanghe di gol: “Si, con dietro tanto rammarico sono ripartito dalla Prima categoria al Cremissa, poi Torretta in Promozione, Casabona in Seconda e Roccabernarda in Prima, ora sono felice di essere tornato in categorie importanti grazie a mister Caligiuri”.

Il tuo rapporto col mister è speciale, già in passato ha provato a portarti a Isola: “Il mister è una grande persona è un grandissimo allenatore, chiede sempre il massimo e sono felice di essere tornato ad allenarmi con lui”. Lo stai ripagando al meglio, già cinque gol in campionato: “Il merito è anche del mister e di tutta la squadra, qui si lavora sempre e duramente, Caligiuri pretende sempre il massimo da tutti, e questo lo porta sempre ad ottenere risultati straordinari”.

Però se continui così il tuo treno potrebbe ripassare: “Ormai a 25 anni non credo più, sto facendo bene e mi godo questo momento insieme a tutta la mia squadra. Poi chissà, se arriva una chiamata io sono disponibile, per ora mi godo Isola e quanto di bello stiamo facendo”. L’Isola continua a stupire sia in campionato sia in coppa, dove volete arrivare: “Pensiamo prima di tutto a salvarci, che il nostro obiettivo primario, ora le cose stanno andando bene e dobbiamo continuare su questa cercando di mantenere i piedi per terra, più avanti se ne potrà riparlare. Noi giochiamo sempre per vincere e cerchiamo di fare più punti possibili, anche in coppa stiamo andando bene, ora siamo in semifinale con pieno merito”.

Qual è il segreto di questa squadra? “Il segreto di questa squadra sta nello spogliatoio, serenità, armonia e soprattutto nel duro lavoro che ci chiede il mister, ci alleniamo sempre con sacrificio cercando di seguire al meglio ciò che Caligiuri ci chiede, più lo seguiamo e più i risultati migliorano”.

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