Il Santa Severina vola con una tripletta di Curcio, ma la Castellese fa bella figura

Il Santa Severina vola con una tripletta di Curcio, ma la Castellese fa bella figura

(nella foto Lorenzo Curcio, autore di una tripletta)

SANTA SEVERINA-CASTELLESE 3-1

SANTA SEVERINA: Anzillota, F. Basile, Coricello, M. Basile, R. Cariano ’80, Galasso, Curcio, Tigano (35′ st S. Misiti), M. Misiti, Parisi, Rota (13′ st Ferreri). In panchina: Cerrelli, Ranieri, Scinico, Panza, R. Cariano ’79. Allenatore: Suranna

CASTELLESE: Bilotta, Giaquinta, Gigliarano, Ventura (1′ st Marra), Pugliese (5′ st D. Bartone), V. Paparo, Ant. Leone, Ale. Leone, Chiodo (5′ st G. Paparo), Franco, Guareri. In panchina: Liò, Comito, Talarico, Liserra. Allenatore: G. Bartone

ARBITRO: Ceraso di Crotone

MARCATORI: 3′ pt Curcio (S), 11′ pt Franco (C), 19′ pt Curcio (S), 44′ pt Curcio (S)

SANTA SEVERINA – Si chiude il girone di andata e il Santa Severina si laurea campione d’inverno. La vittoria contro la Castellese di Enzo Piperis e Carlo Franco è la conferma di un campionato quasi condotto alla perfezione dai ragazzi del duo Parisi-Suranna. Parlano i numeri: 7 vittorie, 1 sconfitta e 1 pareggio e una gara ancora da recuperare contro la Gioventù Savelli. Risultati trionfali contro dirette avversarie per la vittoria del campionato. Contro la Castellese, il Santa Severina si impone grazie alla tripletta di Curcio, che rende vano il momentaneo gol del pareggio di Carlo Franco.

Un primo tempo incredibile, con continui colpi di scena, ha regalato ai ragazzi del Presidente Scinico i tre punti. Nei primi 45’ di gioco la Castellese ha dato non pochi problemi ai padroni di casa. Ma la difesa alta proposta dagli ospiti, ha impennato l’antenna di bomber Curcio che, in velocità, ha superato gli avversari. In più, il giovane portiere santaseverinese Giovanni Anzillotta classe 1996, insieme a tutta la sua difesa, ha impedito agli avversari di gonfiare il risultato.

Senza dubbio la squadra di Le Castella è una delle squadre che più ha messo in difficoltà la capolista, merito di un buon gioco fatto di tattica e mentalità e che lotterà fino alla fine per il primato. Il Santa Severina si gode il momento, ma non si culla. Sa di dover affrontare ancora un intero girone di ritorno in cui dovrà fare ancora meglio. Non ci si può nascondere più: il Santa Severina è la squadra che tutti aspettano e non si devono deludere le aspettative. Il girone di ritorno sarà sicuramente più impegnativo e competitivo di quello d’andata e questo ordina uno sforzo maggiore al Santa Severina che si è meritata la ribalta grazie al lavoro, la passione e i sacrifici non soltanto dei ragazzi, ma soprattutto di una società che ha sempre anteposto la squadra agli interessi personali.

Daniela Galasso

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