Il Real Cerva precisa: “Non siamo stati noi a chiedere il campo neutro. Il Papanice meritava di giocare in casa”

Il Real Cerva precisa: “Non siamo stati noi a chiedere il campo neutro. Il Papanice meritava di giocare in casa”

Dopo l’intervista di mister Cesario pubblicata sul nostro sito, è arrivato un comunicato del Real Cerva che vuole chiarire alcuni punti riguardo la “presunta” richiesta di giocare in campo neutro che, secondo la società catanzarese, non ci sarebbe mai stata. Pubblichiamo integralmente il comunicato:

“Abbiamo letto il comunicato di mister Cesario e crediamo che abbia fatto un’analisi molto giusta della partita. Ma vorremmo precisare una cosa, vogliamo che quello che è successo sia ben chiaro. Sia per la finale, così come con la Crucolese in semifinale, siamo stati chiamati dalla stazione dei carabinieri di Sersale i quali ci hanno chiesto quanti fossero i tifosi al nostro seguito, il posto in cui avremmo pranzato con la squadra e l’ora prevista di arrivo allo campo.

A Crucoli abbiamo comunicato che eravamo solo in 20 ospiti, e quando siamo arrivati lì abbiamo trovato 6 carabinieri e i nostri 20 dirigenti e tifosi sono stati chiusi a chiave nel reparto ospiti. Abbiamo chiesto il motivo di tanta allerta e ci hanno risposto che erano cambiate le cose, il che ci sembrava strano.

Stessa cosa è successa con il Papanice, tant’è vero che per tutta la settimana abbiamo stampato i manifesti sicuri di giocare a Papanice. Lunedì 12, come da nuova richiesta dei carabinieri di Sersale, abbiamo comunicato che per la finale ci sarebbero stati circa 90/100 tifosi, con un pullman. Allora ci è stato chiesto di fare un fax ai carabinieri di Crotone per comunicare n. tifosi, targa pullman, ristorante e orario di arrivo.

Solo venerdì sera abbiamo ricevuto la telefonata della Lega. Noi non abbiamo chiesto nessun campo neutro, ma abbiamo solo comunicato quanto ci è stato chiesto dalla stazione dei carabinieri di Sersale, di fare un fax ai carabinieri di Crotone e comunicare quanto richiesto. Stop. Tutto qui, e c’è il fax che può essere la prova di quanto sosteniamo.

Non è giusto che il fatto di aver giocato in campo neutro ricada su di noi. Capiamo il rammarico del Papanice, era giusto giocare in casa loro perché cosi recita il regolamento e per meriti dello stesso Papanice, e sappiamo anche che probabilmente lì non avremmo vinto. A Papanice ci avevano trattato benissimo, quindi non vi era alcun motivo per rovinare i rapporti”.

 

Comunicato Asd Real Cerva

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