Il Real Casabona non molla i playoff. Nuova Petilia solido ma battuto dal “cobra” Longo

Il Real Casabona non molla i playoff. Nuova Petilia solido ma battuto dal “cobra” Longo

(nella foto Gaetano Longo, autore del gol vittoria)

REAL CASABONA-NUOVA PETILIA 2-1

REAL CASABONA: Varano, Federico, D. Gallo, Scavello (30’ st L. Rizzo), Spataro, Mancuso, A. Rizzo (35’ st Aprigliano), S. Gallo, Longo (30’ st Melidone), Panucci, Tigano (10’ st Mele). In panchina: Squillace, Carbone, Parrotta. Allenatore: De Biasi

NUOVA PETILIA: Perri, R. Carvelli, Venturino, Scalise, M. Cavallo (35’ st A. Gumari), S. Castagnino, Cropanese, P. Cavallo, E. Gumari, D. Carvelli (5’ st P. Ierardi), Marrazzo. Allenatore: M. Cavallo

ARBITRO: Vona di Crotone

MARCATORI: 21’ pt Tigano (C), 41’ pt P. Cavallo (P), 28’ st Longo (C)

CASABONA (Kr) – “Sabato sera, fuso orario, alzataccia domenicale”. Mix che intimorirebbe chiunque, ma non gli uomini di mister De Biasi che con l’ennesima vittoria fanno sentire il fiato sul collo ai diretti avversari nonché pretendenti della zona play-off. Il Real vince e convince, grazie anche ai suoi bomber, Tigano (sostituito poi per infortunio al 42’da Mele) e Longo, che con un goal a testa consolidano la vittoria contro una ‘tosta’e ‘velenosa’ Nuova Petilia. Quest’ultima, decimata dalle assenze, riesce appunto a farsi valere per quasi tutti i 90’, nonostante l’inferiorità numerica per buona parte del secondo tempo per il doppio giallo a Venturino.

Partita combattuta soprattutto a centrocampo in cui spesso ha la meglio la compagine locale, quest’oggi giallo paglierino, che con i suoi fulcri centrali, Panucci e Scavello, dirige con maestria possesso palla e manovra di gioco. La cronaca dei goal: 21’ Scavello si divincola con maestria in mezzo al campo ed una volta al limite fa partire un tiro fiacco sul quale Tigano si avventa celermente correggendo in rete; al 41’ il pareggio, siglato da Cavallo che sfrutta al meglio l’errato tentativo di fuorigioco della difesa avversaria beffando in uscita Varano con un delizioso pallonetto; il goal vittoria, al 28’, porta la firma di Longo.

Buona parte del merito va però a S. Gallo che con un gioco di prestigio prima nasconde la sfera mandando a vuoto due avversari e poi con le tre dita scaglia una palla malefica che Perri (strepitoso fino a quel momento), con un goffo intervento, la consegna su un piatto d’argento al “cobra”, che non perdona. Festa grande poi di quest’ultimo che, come promesso sul blog della società, corre ad abbracciare il presidente Basile il quale ha sempre creduto in lui e nella sua rinascita.

Daniel Passarelli

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