Il Petronà perde nel finale a San Lucido ma esce a testa alta dopo una grande stagione

Il Petronà perde nel finale a San Lucido ma esce a testa alta dopo una grande stagione

COMPRENSORIO SAN LUCIDO FIUMEFREDDO-PETRONA’ 1-0

COMPRENSORIO SAN LUCIDO FIUMEFREDDO: Lanza, S. Spada, Piemontese, Ramasco, Colombo, D’Angelo, De Luca, Alò, Esposito, A. Amendola, Fardello (83° F. Spada). Allenatore: Francesco Sbano.

PETRONA’: Parrottino, Brescia (10° Fico), Fratto, Torchia, Caroleo (89° Pascuzzi), Donnini, Marrazzo, Carrozza, A. Berlingeri , Calabretta, Tipaldi. Allenatore: Francesco Maiolo.

ARBITRO: Zito di Rossano (Assistenti: Romeo di Reggio Calabria e Marucci di Rossano).

MARCATORE: 43′ st De Luca

Il sogno del Petronà si infrange sul lido di San Lucido e si infrange anche il sogno degli impareggiabili tifosi che hanno dimostrato un grande affetto verso i loro beniamini restando attaccati come si fa con il primo ed unico amore. Termina così la corsa di un forte e volenteroso Petronà che esce a testa alta dal confronto e con la piena consapevolezza di non essere inferiore al forte avversario. In campo esterno i lupi del presidente Passafaro si sono battuti alla grande concedendo molto poco ai padroni di casa e solo dopo l’espulsione di Tipaldi per doppia ammonizione, avvenuta nel momento cruciale della gara, al 35° del secondo tempo, hanno un po’ sofferto l’iniziativa dei cosentini.

I ragazzi di Maiolo hanno dato l’anima e a tratti sono stati anche superiori agli avversari e senza quella fatale espulsione chissà come sarebbe andata a finire. Primo tempo molto nervoso, ma mai oltre il lecito, e senza grosse occasioni create dalle due squadre. Ripresa, invece, più vivace con il Petronà che inizialmente cerca di costruire gioco. Ci prova Calabretta al 54° con un colpo di testa che sfiora il palo e al 75° Carrozza, dopo un malinteso difensivo, da fuori area potrebbe concludere meglio in quanto il portiere era lontano dalla propria porta. Il Comprensorio cerca le ripartenze e si affida al temibile De Luca che all’ 80° prova a sorprendere Parrottino, mentre un minuto dopo ancora De Luca con un sinistro al volo viene murato in area.

L’espulsione di Tipaldi cambia l’inerzia dell’incontro e in pochi minuti i padroni di casa diventano padroni del campo. All’83° Amendola da buona posizione tira fuori, mentre Alò al 85° sfiora il palo. La rete del vantaggio locale arriva all’88° con De Luca che sfrutta un assist di Amendola. Vivaci proteste del Petronà per la posizione di partenza di Amendola, a loro parere in netto fuorigioco. Arbitro e assistente, nel complesso apparsi in giornata negativa, sono irremovibili e la rete viene convalidata. Nei minuti di recupero F. Spada ha l’opportunità del raddoppio ma sbaglia da pochi passi.

Qui si chiude la gara ed il fantastico campionato del Petronà. Poi inizia la baraonda finale che non fa onore a nessuno e che non avrei voluto mai vedere e commentare. Per un finale così non è necessario ed assoluto cercare colpevoli o sapere chi ha iniziato prima o dopo. In campo può succedere che ci siano degli screzi tra calciatori, ma tutto deve chiudersi sul terreno di gioco e, soprattutto, la violenza non deve appartenere a questo sport perché a perdere siamo tutti noi che a questo gioco abbiamo dedicato gran parte della nostra vita solo ed unicamente per passione.

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